Il coro missionario dell’alta Valle Brembana: la passione del canto per aiutare i Paesi più poveri

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Quanto lontano può arrivare la preghiera con il canto? Moltissimo, come dimostra l’esperienza del coro missionario dell’alta Valle Brembana, che ha messo la sua passione per la musica a servizio dei missionari. Una scelta che diffonde una cultura di solidarietà, e molta gioia, come mostrano i sorrisi di chi canta, degli sposi che festeggiano e di chi, dall’Africa al Brasile, ringrazia. Da dieci anni, infatti, un gruppo di amici dell’alta Valle Brembana anima col canto i matrimoni della zona e l’offerta che devolvono gli sposi è destinata alle missioni. Il gruppo non ha un nome vero e proprio e, per distinguerlo da altri cori, è spesso chiamato il “Coro missionario”. «Già prima del Duemila cantavamo nei matrimoni e l’offerta era destinata sempre in beneficienza – spiega Stefania Milesi, corista -, poi da dieci anni abbiamo deciso di aderire alle proposte del Gruppo Missionario del vicariato dell’alta Valle Brembana e così ogni anno destiniamo i soldi che gli sposi offrono a un progetto o un’emergenza in terra di missione, dove operano i missionari nativi della nostra zona».

Il canto del “Coro missionario” è quindi festa per gli sposi e speranza per chi vive in situazioni meno fortunate. Un sì detto tra due sposi a Cusio diventa speranza per una famiglia aiutata dal missionario laico Ivo Lazzaroni in Congo, una cerimonia al Santuario della Madonna della Coltura a Lenna fa sorridere anche un bambino in Kenia nella missione di Suor Mirella Begnis, la festa di due giovani innamorati a Mezzoldo porta gioia nel cuore a un ammalato in cura dal dottor Silvio Cortinovis in Angola e così via… L’intero ricavato dei matrimoni del 2015 è stato devoluto quest’anno alla missione in Etiopia, Africa, di Suor Irene Gervasoni di Roncobello. «Negli anni i matrimoni sono calati e quindi anche la nostra presenza è diminuita, ma in totale abbiamo animato col canto una quarantina di cerimonie – precisa Silvia Ruffinoni, anche lei corista -. Il contributo libero che abbiamo ricevuto dagli sposi durante il 2016 sarà devoluto a un missionario che trascorrerà le sue vacanze da noi nell’estate del 2017 e così abbiamo sempre fatto: l’intero ricavato lo destiniamo a mano al missionario che ogni tre anni torna a casa per qualche settimana di riposo e informiamo sempre gli sposi, tramite un opuscolo, la finalità e lo sviluppo del progetto a cui hanno aderito».

Il componenti del “Coro missionario” negli anni sono cambiati: c’è chi ne fa parte da sempre, chi si alterna in base alla propria disponibilità e ci sono new entry. Le prove dei canti si tengono nella parrocchia di San Martino, a Piazza Brembana, e gli sposi sono invitati a condividere la scelta dei testi almeno un mese prima. «Accompagniamo la cerimonia con le chitarre e, all’occasione, con flauto e bonghi, cercando di rendere ancora più speciale il giorno di festa – prosegue Milesi -. Ovviamente si crea un bel rapporto con gli sposi che vengono resi partecipi sia nella scelta delle canzoni, sia successivamente nello sviluppo del progetto scelto. Cantiamo soprattutto nei matrimoni in alta Valle Brembana, ma siamo stati anche scelti per alcune cerimonie in Val Serina, nella media Valle e in città alta. Per noi è ovviamente un hobby e, impegni di lavoro permettendo, cerchiamo di organizzarci per essere sempre presenti».

Per info, contattare la parrocchia di San Martino oltre la Goggia, a Piazza Brembana, al numero 034581031.

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