La lieta notizia del Natale e il tempo che passa

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Immagine: Maffiolo da Cazzano (1524 circa), Circoncisione di Gesù Bambino. Chiesa del Santissimo Corpo del Signore, Algua

In quel tempo, [i pastori]andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore (vedi Vangelo di Luca 2, 16-21. 

Per leggere i testi del primo gennaio, solennità di Maria Madre di Dio, clicca qui.

È l’ottava del Natale. Fa parte della tradizione liturgica della Chiesa considerare i sette giorni che seguono le grandi solennità come una specie di prolungamento della solennità stessa, come se si facesse festa per una intera settimana. Oggi, fine della settimana di Natale ci si ripropone la scena del Natale: i pastori, Maria. Si aggiunge soltanto la circoncisione che avveniva, precisamente, a otta giorni dalla nascita.

Come i pastori, come Maria

Siamo all’inizio dell’anno. Il cristiano in questo tempo è come i pastori che cercano di vedere i segni del mistero e gioirne o come Maria che cerca di vedere e di interiorizzare. Non possiamo accontentarci di constatare che il tempo passa o di raccontare la nostra fede disprezzando precisamente il tempo. Anche noi, per ascoltare il Signore, dobbiamo “lasciare il gregge”: lasciarci stupire dall’annuncio e poi tornare al gregge raccontando il nostro stupore. È solo così che riusciamo a spiegare anche le cose inspiegabili, non perché disponiamo di qualche idea originale per farlo, ma perché disponiamo della compagnia del Signore che è diventato come noi.

Costruire pace

Il tempo che viviamo ha bisogno dell’attività di chi annuncia con gioia (i pastori) o di chi interiorizza il messaggio (Maria). La guerra non ha mai cessato in tante aree della terra. Poi ci sono le nostre preoccupazioni familiari e personali… In tutto questo temere è necessario che qualcuno non faccia mancare la voce della speranza. Siamo chiamati a essere testimoni…

È il senso della benedizione che si trova nella prima lettura. Senso: riportare nel presente l’alleanza. Dio non è fuori del tempo. La pace è la sintesi di tutti i beni promessi dall’alleanza e anche indicazione di un impegno: costruire pace è compito di tutti i giorni e compito di tutti.

Buon anno!

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