Zingonia, quando il coro diventa l’anima dell’assemblea. I volontari: «Per noi è come una seconda famiglia»

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Ci stiamo avvicinando al Natale e si moltiplicano le elevazioni musicali. Questa settimana raccontiamo la storia e le esperienze di alcuni cori parrocchiali attivi sul nostro territorio, da Zingonia alla Valle Brembana fino alle parrocchie della città. Ognuno particolare per storia, vocazione, esperienza.

«Chi canta prega due volte» dice Sant’Agostino. Spesso si sottovaluta l’importanza del canto nell’ambito della liturgia, dimenticandosi forse quanto una canzone possa unire e coinvolgere un’assemblea. Non è accaduto però con il coro della parrocchia di Zingonia che deve la sua forza alla coesione e allo spirito del gruppo come sottolinea Cristina, una dei volontari che ogni domenica animano la messa con i loro canti. Entrata a far parte del coro circa undici anni fa, Cristina lo ha visto crescere e formarsi: «All’inizio, quando ho deciso di unirmi a questo gruppo, il coro della parrocchia era costituto da don Cristian e cinque volontari. Ora, invece, siamo cresciuti e il gruppo è composto da circa una ventina di persone, ma lo spirito di fratellanza e unione non è mai cambiato negli anni, nonostante i volontari coinvolti abbiano età diverse». La stessa sensazione è stata avvertita da Sonia che, da settembre, ha deciso di mettersi in gioco in un nuovo gruppo. «Ho deciso di unirmi al coro parrocchiale di Zingonia semplicemente perché osservandolo esternamente mi sembrava molto accogliente ed è proprio così. Non c’è prova in cui mi senta sola, siamo tutti sempre disposti ad aiutarci e non ho avuto alcun tipo di problema a inserirmi».
Sonia è una chitarrista e, nonostante sia nel coro solo da tre mesi, ha già un ricordo prezioso da conservare. «Una delle prime domeniche in cui ho suonato nella chiesa di Zingonia – racconta – sono rimasta davvero colpita dalla partecipazione dell’assemblea. Tutti in quel luogo stavano cantando, tutti con l’unica intenzione di pregare, tutti uniti in una canzone: è stato bellissimo». La storia del coro parrocchiale inizia circa quarant’anni fa grazie al maestro Nazzari. Durante gli anni diverse sono state le guide del gruppo, ma il desiderio di animare la liturgia è rimasto sempre forte, costante e presente. Con questo obiettivo, il coro si è sempre rapportato al meglio con la parrocchia coinvolgendo anche i fedeli nel canto. Annalisa, tra membri più giovani del gruppo, spiega anche che, per sostenere l’assemblea durante le ricorrenze natalizie e pasquali, i volontari si dispongono in diversi punti delle chiesa e tra i banchi in modo da invogliare chiunque a cantare pregando con la comunità. «Questo gesto vuole trasmettere a tutti un messaggio chiaro: il coro non canta per esibirsi, ma per accompagnare la liturgia. Inoltre – ricorda la giovane – in queste occasioni viene utilizzato un repertorio classico, ma non troppo, per coinvolgere le persone al meglio. Don Alberto, curato dell’unità pastorale di Verdellino-Zingonia, sceglie le canzoni da eseguire consultandosi con i musicisti e dandoci una mano per tener viva l’assemblea». Il coro parrocchiale di Zingonia è l’anima di una comunità raccolta in preghiera. Per ogni volontario far parte di questo gruppo è come entrare in una famiglia e quale miglior modo per trasmettere ai fedeli l’amore di Dio? Un Padre Nostro sulle note di «The Sound of silence» semplicemente da brividi. Sentire per credere!

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