Arlechì servitor di due padroni: La Gilda delle Arti in scena a Cisano Bergamasco

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Miriam Ghezzi, regista teatrale della compagnia “La Gilda delle Arti” insieme a Nicola Armanni  ci presenta lo spettacolo “Arlechì servitor di due padroni” che andrà in scena al teatro di Cisano bergamasco l’8 gennaio. Miriam ha illustrato come è nata l’idea di mettere in scena quest’opera di Goldoni e quale è stato il cammino intrapreso per allestirla. “Devo dire che le difficoltà maggiori incontrate sono state l’uso del dialetto e le maschere. Alcuni personaggi infatti, come Arlecchino, e Brighella parlano in dialetto bergamasco del ‘600 mentre Pantalone in veneziano. Imparare il dialetto per la messinscena non è stato semplice, così come per i personaggi che indossano delle maschere non è stato facile recitare, in quanto non solo non si ha una visione  a 360 gradi del palcoscenico, ma non avendo la possibilità di esprimere i sentimenti tramite la mimica facciale è stato necessario usare quella gestuale, caricando i gesti e i movimenti”. Otto i componenti della compagnia, tra i 18 e i 30 anni, di cui alcuni storici come Miriam e Nicola, che lavorano insieme da una decina d’anni e altri che si sono aggiunti successivamente, dopo avere lavorato sempre a fianco di Nicola e Miriam in altri spettacoli. Come da tradizione della Commedia dell’Arte i personaggi in scena saranno così suddivisi: Arlecchino, Brighella e Pantalone, maschere della tradizione  e due coppie di amorosi. Silvio e Clarice compongono la prima coppia di innamorati, mentre Florindo , nobiluomo torinese è insieme a Beatrice, anch’essa di origini torinesi e che durante la pièce si travestirà da uomo per non perdere una ricca eredità. A completare il gruppo di personaggi in scena anche una servetta di nome Smeraldina, cameriera di Clarice. “Abbiamo cominciato a provare ad ottobre, quindi ci sono voluti tre mesi di preparazione prima di essere pronti per il debutto” ha ricordato Miriam. “La scelta è caduta proprio su quest’opera perché era nostro volere andare a recuperare la tradizione delle maschere e il dialetto bergamasco in quanto caratterizzante della nostra identità culturale” ha spiegato la regista. I prossimi appuntamenti con le repliche dello spettacolo saranno il 21 gennaio al Teatro del Borgo di Borgo Palazzo, il 22 gennaio a Nese di Alzano, il 29 gennaio al Teatro Santa Maria di Sforzatica di Dalmine e il 5 marzo al Teatro Modernissimo di Nembro.

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