Cucciolo di ippopotamo al Parco delle Cornelle: un concorso per scegliere il nome

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E’ nato un cucciolo di ippopotamo al Parco Faunistico Le Cornelle: per scegliere il suo nome il Parco ha indetto un concorso che si svolgerà dal 28 febbraio sulla sua Pagina Facebook. Il nuovo arrivato, figlio di papà Nino e mamma Pippa, è nato il 30 ottobre 2016 alle ore 17 con un parto di circa un’ora in stalla, e non in acqua, come avviene solitamente, in tutta sicurezza per la mamma e il futuro nascituro. Alla nascita pesava già 50 kg e godeva di ottima salute.

Gli ippopotami, infatti, il cui nome deriva dal greco e significa “cavallo di fiume”, sono noti per avere grandi dimensioni: possono essere lunghi anche più di 3 metri e alti al garrese 1,5 metri, arrivando a pesare fino a 3 tonnellate. Sono per questo il terzo animale terrestre più grande al mondo, dopo elefanti e rinoceronti. Basti pensare che il cucciolo nato a Le Cornelle in soli 5 mesi di vita ha già raddoppiato il suo peso per arrivare a pesare, in circa 4 anni, circa 1.400 kg. È questo il momento a partire dal quale sarà considerato un adulto.

Come tutti i cuccioli, trascorre molto tempo sonnecchiando e lasciandosi coccolare dalla mamma, con cui ha un rapporto fortissimo. È la sua ombra: la segue ovunque e non perde occasione per giocare con lei usandola spesso anche come «zattera» per le traversate in acqua. Dopotutto, da bravo neonato, si gode la fase dell’allattamento che durerà circa due anni. Fino agli 8 – 10 mesi, infatti, il latte materno è il principale – se non l’unico – alimento di cui può cibarsi. Progressivamente, le poppate inizieranno a ridursi e raggiunti i due anni di vita, si staccherà dalla mamma.

Nonostante siano apparentemente tranquilli, gli ippopotami, nonostante la mole, sono animali agili (ad esempio riescono a risalire gli argini dei fiumi scoscesi), veloci e con un’indole potenzialmente aggressiva, dotati di canini inferiori a crescita continua che possono raggiungere i 50 cm di lunghezza e un peso di 3 kg. In particolare i maschi adulti o le femmine con piccoli possono risultare anche molto pericolosi se disturbati. Per questo, per quanto gli esemplari ospitati al Parco abbiano un carattere tranquillo e collaborativo, è meglio non avvicinarsi troppo al cucciolo di ippopotamo, per non far arrabbiare la sua mamma. Anche papà Nino, infatti, è stato temporaneamente allontanato, nonostante questo sia il secondo hippo – bebè della coppia!

Ma, una cosa, importantissima, resta da definire: il nome del cucciolo di ippopotamo. E spetterà proprio ai fan de Le Cornelle sceglierlo con un contest dalla durata di 20 giorni a partire dal 28 febbraio 2017 sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome del piccolo commentando il post che lo ritrae con la proposta di nome e il vincitore del concorso, colui che presenterà il nome più dolce, simpatico o sorprendente, riceverà un biglietto d’ingresso omaggio valido fino al 26 novembre 2017. Nel caso in cui più fan proporranno il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per il baby-hippo, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel commento.

Al Parco delle Cornelle vivono oltre 120 specie di animali, che vivono immersi negli ambienti tematici del Parco, come la Savana, la Selva Tropicale, l’Isola Aldabra e l’Oasi dei Ghepardi. Oltre al piccolo cucciolo di ippopotamo, il Parco in questi ultimi mesi ha dato il benvenuto a tre antilopi cervicapra, a un’antilope Maria Gray e a due canguri uallabia, attualmente grandi quanto un fagiolo, al calduccio nel marsupio della mamma. E attesissima è la nascita il prossimo luglio, dopo una gestazione di 11 mesi, di un cucciolo di zebra. 

La nuova stagione si apre a Carnevale. La nuova stagione, infatti, si apre in concomitanza della festa più divertente dell’anno con una speciale promozione: dal 27 febbraio al 4 marzo i bambini fino a 11 anni compresi che accederanno al Parco vestiti in maschera e accompagnati da un adulto pagante, potranno entrare gratuitamente. Il divertimento è assicurato. Il sito internet: www.lecornelle.it. Orari visite: fino al 25 marzo e dal 25 settembre al 26 novembre dalle 9 alle 17; dal 26 marzo al 24 settembre, dalle 9 alle 19. È possibile organizzare gite per le scolaresche a prezzi scontati, tutte le info utili per modalità di prenotazione e prezzi sono presenti sul sito www.lecornelle.it, sezione prenotazioni scuole.  All’interno del Parco sono presenti diversi punti ristoro (incluso un self service al chiuso), aree picnic sia all’aperto che al coperto e negozi di souvenir. Per qualsiasi ulteriore informazione si può contattare il numero 035/527422.

 

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2 commenti

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    Giovanni Ronchi on

    Premesso che riconosco l’ordine di dignità dato ad ogni creatura dal Creatore,( inanimati, vegetali, animali, Uomo) penso che: dopo questo spot al paradiso terrestre, non manca che trovare il nome al neo nato. Tutto in linea con la Genesi, se non fosse che, a nome assegnato, non mi risulta che gli animali fossero stati rinchiusi, in strutture, zoo a 5 stelle, parchi a 7 stelle, ecc. Per favore i bambini, educhiamoli a vedere gli animali liberi nel loro abitat naturale, anche attraverso documentari. Come posso parlar loro di libertà quando i simboli di questa vengono rinchiusi in gabbia per spettacolo a fine di lucro? Certo con tanti bla bla bla, anche di pseudo naturalisti, etologi e via dicendo, si può mascherare l’umana ipocrisia, ma questa rimane indelebile, riflessa negli occhi di chi, dalla gabbia o recinto che sia, ci guarda.

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      Sabrina Penteriani on

      Comprendiamo e rispettiamo la sua posizione, anche se francamente ci sembra un po’ “estrema”. Il Parco delle Cornelle, fra l’altro, ci risulta che non rinchiuda affatto gli animali in gabbia ma cerchi di offrire loro un ambiente il più possibile vicino a quello naturale, tanto è vero che in questo piccolo pezzo (una curiosità, appunto, rivolta in particolare a bambini e famiglie) si dà conto di quanti cuccioli nascano in cattività. La vita di questi animali selvatici in ogni caso non è facile neppure “a casa loro”, perché sono minacciati dalla presenza dell’uomo, se non sempre ostile spesso sconsiderata, e dallo sfruttamento estremo delle risorse naturali, che non tiene conto dell’equilibrio dell’ecosistema. Questo sì ci sembra un dato su cui riflettere (perché riguarda tutti) e per cui impegnarsi. Forse per i bambini anche conoscere gli animali da vicino, con le loro abitudini e la loro storia, può essere d’aiuto. Grazie, cordiali saluti

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