Maschere di legno e mestieri antichi: il Carnevale accende i borghi di montagna. Memorie e tradizioni da riscoprire

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Un divertimento dal sapore antico. È quello che, nei giorni precedenti la quaresima, anima i borghi e le vie di Dossena e Valtorta, in Valle Brembana. Anche quest’anno si terranno le tradizionali feste di carnevale, dal 24 al 26 febbraio a Dossena e il 4 marzo a Valtorta, che, insieme ai paesi confinanti, segue il rito ambrosiano pur essendo nella diocesi di Bergamo.

Entrambe le feste incarnano il tipico carnevale di montagna, caratterizzato da personaggi semplici ma grotteschi, con caricature dei ruoli, dei mestieri e delle professioni diffuse nel territorio.

La «Mascherada ‘n cuntrada» di Dossena

Il carnevale di Dossena nasce nella realtà rurale antica, quando l’inverno fermava il lavoro nei campi e costringeva i contadini con le famiglie a rintanarsi nelle stalle, al caldo dato dagli animali, a raccontare storie e a far festa. Da questi ritrovi sono nati semplici copioni teatrali per interpretare il Carnevale. I protagonisti di queste rappresentazioni sono i contadini e l’ambiente in cui si sviluppano le divertenti vicende è strettamente legato al territorio, con maschere molto grossolane e fatte in casa e dialoghi farciti da espressioni dialettali. Lo spettacolo, che viene presentato in tre giorni consecutivi nelle sei contrade del paese, è sempre accompagnato dal bandì.

Immancabile ad ogni spettacolo è dell’Om del bosch (uomo del bosco): un personaggio quasi mitico che, secondo la leggenda, vive tutto l’anno sul Monte Gioco e controlla la vita della comunità. Il suo ruolo, il giorno della Mascherada, è quello di far la morale ai suoi compaesani: la sceneggiata, infatti, è improntata ogni anno su una vicenda che ha colpito l’attenzione e l’interesse della comunità.

Quest’anno lo spettacolo ha come titolo «I solcc per ol campanìl» e sarà presentato il 24 febbraio nella località Molini e poi a Carale e il giorno dopo saranno le frazioni Gromasera e Adelvai ad ospitare la rappresentazioni. Il tour si concluderà domenica 26 a Ca’ Astori e nella località Villa. Nei tre giorni di festa, il primo spettacolo sarà alle 20 e il successivo alle 21,15.

La rappresentazione teatrale è curata, dal copione alla sceneggiatura, da Piero Zani, che riveste anche il ruolo dell’attore, e il cast è interamente formato da uomini, i quali vestono all’occorrenza anche abbigliamento e maschere femminili. Al termine di ogni rappresentazione, gli abitanti della contrada offrono dolci e bevande a tutti i partecipanti.

Il Carnevale ambrosiano di Valtorta

Ol vecio, la ègia, ol barba e ol diaol sono alcuni dei caratteristici personaggi che animano la tradizionale sfilata di carnevale tra i borghi di Valtorta, in alta Valle Brembana. La festa ha ripreso vigore da una quindicina d’anni, grazie alla collaborazione tra Comune, giovani del paese ed Ecomuseo. Si tratta di un carnevale alla vecchia maniera, con maschere di legno e costumi ricavati da vecchi abiti, il tutto realizzato a mano da artigiani o semplici appassionati del paese.

Nella sfilata si possono facilmente individuare degli insoliti personaggi: sono dei misteriosi abitanti dei boschi, chiamati i furchetì perché imbracciano una specie di forca, vestiti di rosso e che intrecciano con gli altri personaggi del mondo contadino un dialogo incomprensibile, composto di versi e grida. I furchetì fanno da scorta ai personaggi della sfilata, tenendo simpaticamente a debita distanza gli spettatori e le altre solite mascherine.

Quella di Valtorta è sì una festa per divertirsi, ma anche un modo per presentare ai turisti e alle future generazioni un patrimonio di storia e tradizioni presenti da secoli lungo tutto l’arco alpino. Durante la sfilata, infatti, si può visitare il museo etnografico e degustare i prodotti locali, in primis i formaggio della latteria sociale del paese, come l’agrì.

La manifestazione quest’anno si terrà sabato 4 marzo: alle 14, le maschere attraverseranno le principali frazioni del paese accompagnate dalle musiche folk degli Aleghèr de Dosena, e si concluderà in centro, dove il pubblico potrà degustare dolci, prodotti tipici e vin brulè. Il pomeriggio, per chi non fa parte della sfilata, sarà allietato da musica d’animazione in centro paese. La sera, alle 21, ci sarà una serata danzante in palestra.

 

Le foto del Carnevale sono di © Nicola Pesenti Campagnoni

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