Esplosione nella metropolitana a San Pietroburgo: almeno dieci morti e oltre 50 feriti

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Ci sarebbero dieci morti in conseguenza di due esplosioni che a San Pietroburgo, alle 14.45 circa (13.45 ora italiana) sono avvenute nella stazione della metropolitana Sennaja Ploščad’ e Tekhnologichesky Institut, sulla linea due. Le due stazioni invase dal fumo sono già state completamente evacuate e ora sono al lavoro i soccorritori. Secondo le notizie battute dalla testata russa Ria Novosti, sarebbero una decina i morti, mentre il numero di feriti è arrivato a 50. A provocare le esplosioni sarebbero stati due ordigni di fattura artigianale. Il presidente Vladimir Putin, che proprio oggi si trova A San Pietroburgo, dove è intervenuto in mattinata al “Forum Giustizia e verità dei media locali e regionali”, è stato subito informato dei fatti.

Sui social media circolano già moltissime foto e video sull’attentato che mostrano un vagone sventrato e fumo all’interno della stazione di Sennaya Ploshchad. Pare che l’esplosione sia avvenuta, come spiega la commissione nazionale antiterrorismo, mentre il convoglio colpito viaggiava dalla stazione di Tekhnologichesky Institut. Tutte le fermate della metro sono state chiuse e le misure di sicurezza sono state rafforzate. Il presidente Putin, atteso in città per incontrare il collega bielorusso Lukashenko ha affermato: “Stiamo considerando tutte le possibili cause, incluso il terrorismo”. Secondo Russia Today a scoppiare sarebbe stato un “ordigno improvvisato”, pare nascosto nel vagone e riempito di frammenti di proiettili per ferire il maggior numero possibile di persone.

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