“Furiosa-mente”: Lucilla Giagnoni racconta sul palco la forza dei grandi guerrieri, modelli per gli uomini di oggi

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“Furiosa-mente” di Lucilla Giagnoni, ultimo titolo in programma nella rassegna degli Altri Percorsi al Teatro Sociale di Bergamo, unisce un’ispirazione classica (all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto) a una struttura stratificata e contemporanea, che si richiama a quella dei videogiochi, ma si può leggere anche come una sorta di percorso iniziatico che chiama lo spettatore a trovare il suo “guerriero interiore” e a metterlo in opera per salire a un più alto grado di consapevolezza di sé e del mondo. Lo spettacolo, prodotto da CTB-Centro Teatrale Bresciano, in scena mercoledì 19 e giovedì 20 aprile, si avvale delle luci e video di Massimo Violato e delle musiche originali di Paolo Pizzimenti. Collaborazione ai testi di Maria Rosa Panté. Durata 1 ora e trenta minuti senza intervallo. 
 
A stimolare il lavoro di drammaturgia della Giagnoni sono temi come la connessione globale, la mondializzazione, l’ampliamento della circolazione delle informazioni: «Cadute le grandi ideologie di riferimento, noi non siamo affatto generazioni di “passaggio”, di quelle che traghettano da un grande momento storico ad un altro, ma stiamo vivendo uno degli eventi più incredibili che siano mai accaduti sulla Terra, uno dei grandi sogni dell’umanità, da sempre: conoscere il mondo e, grazie a una serie di contatti e conoscenze, essere in contatto con tutto il mondo», scrive  l’artista toscana nella presentazione dello spettacolo.
 
Quello che Lucilla Giagnoni racconta è un momento straordinario che richiede agli uomini di essere all’altezza di questa stagione. Un’umanità che cerca di realizzare uno dei suoi grandi sogni: quello di Ulisse di superare i confini della conoscenza, quella della Torre di Babele, dei costruttori delle ziggurat e delle Piramidi, di Alessandro Magno e Napoleone, di Marco Polo e Cristoforo Colombo, di Leonardo, Galilei e Newton. Ma, come annota ancora Lucilla Giagnoni, «Ogni soluzione non è più lineare: è necessario avere strumenti adatti per poter leggere questa complessità. Lo strumento più potente ed efficace già esiste ed è la nostra Mente, che può permetterci di leggere e comprendere il mondo, può metterci in connessione con noi stessi prima di tutto, ma anche con gli Altri e con la Natura».
 
«La nostra Mente può espandersi?», si domanda, «Intanto c’è il tempo della nostra vita, che non dobbiamo mancare. C’è il tempo per capire, prendere coscienza e scegliere, anche se scegliere vuol dire combattere una battaglia. La battaglia è la condizione dinamica della nostra esistenza. E il primo e vero campo di battaglia è sempre la nostra Mente: per muoverci con sapienza dobbiamo avere la vigilanza, la forza e la compassione dei “guerrieri”. La nostra storia è piena di guerrieri: da Antigone all’Orlando Furiosodall’Iliade a Star Wars. Fino ad arrivare a tutti quegli uomini e soprattutto quelle donne in carne e ossa che combattono per difendere la loro terra e il loro diritto a vivere. Nel Baghavadgita, il libro più amato da Gandhi, prima della battaglia, il dio Krishna mostra al guerriero Arjuna come è regolato il Cosmo e la sua Mente. Osservando quel campo di battaglia, che è l’eroe stesso, Arjuna comprende che cosa deve fare».
 
 
INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA 
Biglietteria Teatro Donizetti
tel. 035.4160 601/602/603 da martedì a sabato ore 13-20
 
Biglietteria Teatro Sociale
Tel. 035 216660
Apertura un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo
 
Costo dei biglietti da 13€ a 17€.
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