Cinefilosofia al Conca Verde. Si comincia con l’horror fantasy «Freaks» e il filosofo Carlo Sini

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Che cosa hanno in comune i film “Freaks”, “La La land”, “Dio esiste e vive a Bruxelles”, “La donna che canta” e “Sully”? assolutamente niente, dal punto di vista cinematografico, ma sono i titoli che costituiscono l’ossatura della rassegna “Cinefilosofia – Dialoghi, scambi, legami tra filosofia e cinema”, organizzata dal Cinema Conca Verde in collaborazione con Europa Cinemas e l’Associazione Noesis. Per cinque martedì, dal 2 al 30 Maggio, la sala di via Mattioli a Longuelo, ospiterà cinque proiezioni seguite da un incontro per approfondirne la visione. Il via, martedì 2, con un classico del cinema horror-fantasy, “Freaks” (Usa, 1932) di Tod Browing. Considerato uno dei capolavori maledetti della storia del cinema, “Freaks” è stato definito “un’opera affascinante, commovente e inclassificabile, che ci lascia ancora oggi esterrefatti per coraggio, incoscienza e modernità di stile, capace di superare le categorie tradizionali di realismo e finzione, di fantastico e horror”. Al film farà seguito l’incontro con il professor Carlo Sini, già docente di Filosofia teoretica nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Milano, che ha intitolato il suo intervento “La normalità dell’anormale”, nel senso che in “ogni comunità, grande o piccina, albergano i sintomi di una degenerazione e le radici di un male originario”. “Qual è il legame tra le nostre aspettative, i nostri desideri e la realtà delle nostre vite? Qual è il rapporto tra la nostra immagine idealizzata e quello che è effettivamente il nostro ruolo nel mondo? Il sogno è una proiezione immaginifica lontana dalla realtà o forse i sogni ci dicono qualcosa che è persino più vero della realtà?”: è quello che si chiederà Pietro Bianchi commentando, martedì 9 Maggio, il film “La La Land” (Usa, 2016) di Damien Chazelle, nel suo intervento intitolato “Il reale di cui sono fatti i sogni”. “Ciao maschio. Altri codici per un mondo migliore” è invece il titolo che ha scelto per il suo intervento, Paolo Mottana che commenterà il film “Dio esiste e vive a Bruxelles” (Francia, Belgio, 2015) di Jaco Von Dormael (martedì 16): “Il talento visionario di Van Dormael – spiega Mottana – si misura da par suo con l’evaporazione del sacro, con le secolarizzazioni indebite di sapore gnostico ma anche con la risorgenza di una creatività generativa e rigenerativa tutta femminile che, forse, riesce a ingannare anche la morte”. “La donna che canta” (Canada, 2010) di Denis Villeneuve, che verrà proiettato martedì 23 sempre al Conca Verde, ha invece sollecitato Florinda Cambria a confrontarsi con “Il ritorno del sacro”, perché nel film “l’irrompere del Fato come compiuto ripiegamento degli eventi in loro stessi, senza redenzione e senza appello ad alcuna sintesi azionale, è il tratto peculiare dell’esperienza del tragico”. Chiuderà la rassegna, martedì 30 Maggio, il film “Sully” (Usa, 2016) di Clint Eastwood con Tom Hanks che sarà commentato da Marco Grosoli con un intervento intitolato “Più macchina della macchina”. Scrive Grosoli: “In Sully, i concetti aristotelici di Potenza e di Atto possono essere letti in un modo al contempo fedele e inedito rispetto alle originali formulazioni aristoteliche; a venire prefigurata è addirittura una nuova concezione dell’Umano. Sully verrà letto anche in relazione alla “scrittura del disastro” di Maurice Blanchot, radicale tentativo di ripensamento proprio di quella tradizione aristotelica”. (Inizio proiezioni al Cinema Conca Verde ore 20.30, a seguire gli incontri di circa 45’, ingresso € 5,50/€ 5,00, info: www.sas.bg.it).

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