La luce nella notte: evangelizzazione di strada. Sabato sera, sulla Corsarola, per scoprire il potere di una preghiera

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La chiamano evangelizzazione di strada e consiste, in soldoni, proprio in questo: fermare i passanti, parlare con loro, invitarli – se ci sembrano ben disposti, e senza essere invadenti – a entrare in chiesa per una breve preghiera. “La luce nella notte” è un laboratorio che è presente nella nostra diocesi dal 2009 e in molte altre diocesi italiane con modalità diverse, che in questi anni ha coinvolto tanti giovani, rendendoli protagonisti del progetto, in risposta all’invito lanciato da San Giovanni Paolo II e poi confermato da papa Francesco: “Quale è lo strumento migliore per evangelizzare i giovani? un altro giovane! Questa è la strada da percorrere da parte di tutti voi!”. Papa Francesco alla Gmg di Cracovia ha ripetuto l’invito ai giovani invitandoli a “scendere dal divano e a mettersi le scarpe”, a essere missionari tra i coetanei.
Il prossimo appuntamento è per sabato 6 maggio. Gli incontri hanno una cadenza mensile. I giovani che partecipano provengono dalle più diverse realtà ecclesiali: parrocchie, gruppi, associazioni e movimenti. La missione che ogni volta ricevono è quella di annunciare il Vangelo e renderlo accessibile a tutti gli altri giovani nei luoghi ove essi vivono.
Non è un incarico da poco: provate voi a camminare sulla Corsarola piena di gente il sabato sera e a proporre una preghiera insieme ai ragazzi che fanno le “vasche” a caccia di divertimento, di nuovi amici, di incontri speciali, magari già con un po’ d’alcol in corpo. Ci vuole coraggio, bisogna averla dentro quella “luce” che poi resta accesa quando si rientra in chiesa compiendo gesti semplicissimi, ma anche molto forti: accendere una candela, leggere una pagina di Vangelo, scrivere un biglietto, restare in silenzio, nella penombra “calda” della chiesa del Carmine. In chiesa ci sono sempre alcuni sacerdoti disponibili al dialogo e alla confessione.
Non tutti hanno voglia di mettersi a parlare di Dio il sabato sera, proprio nel cuore di Città Alta, sulla Corsarola, dove si va per il passeggio serale: qualche volta le risposte sono rapide e scostanti, qualche volta le “Sentinelle del mattino” vengono respinte subito in malo modo, ma non si arrendono, guardano negli occhi le persone, finché non incontrano davvero qualcuno, riescono a comunicargli un po’ di sé, a trasmettergli la gioia di stare insieme, di assaporare il silenzio, di riscoprire la bellezza della fede. C’è sempre qualcuno pronto a mettersi in gioco, a scoprire (spesso in modo del tutto inaspettato) una nuova prospettiva. Come se questo incontro semplice e luminoso fosse capace di indurre una specie di corto circuito dell’anima. Spesso, infatti, non finisce tutto in una sera. E’ proprio da qui che nasce l’esperienza dei “Ricomincianti”, un cammino al Santuario di Stezzano per adulti che riscoprono la fede dopo essersene a lungo allontanati.

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