Ardesio, alla festa per i 410 anni dall’Apparizione arriva il cardinale Giovanni Battista Re

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Sarà il cardinale bresciano Giovanni Battista Re a presiedere la Messa solenne nel santuario della Madonna delle Grazie ad Ardesio in occasione delle feste dell’Apparizione, avvenuta 410 anni fa, il 23 giugno 1607. Nativo di Borno, il cardinale è legato a questo santuario fin dalla fanciullezza, che raggiungeva a piedi con i familiari partendo dal paese nativo, toccando Dezzo, la Presolana e Clusone. Secondo l’ininterrotta tradizione, ad Ardesio, nella casa della famiglia Salera c’era una stanza denominata «dei Santi», poiché su una parete erano dipinti il Crocifisso, l’Addolorata e altri santi, commissionati nel 1449 da un sacerdote del luogo al pittore clusonese Giacomo Brusca. La sera del 23 giugno 1607, durante il periodo della fienagione, su Ardesio si addensarono le avvisaglie di un furioso temporale, che avrebbe avuto effetti devastanti per la vita della popolazione e l’economia locale. Fortemente preoccupata, mamma Salera mandò le due figlie Maria e Caterina, di 11 e 7 anni, a pregare nella stanza «dei Santi», affinché il temporale non scaricasse la sua furia sul paese. Assorte in preghiera, le due bambine videro improvvisamente, ai piedi degli affreschi, un intenso bagliore e poi un trono d’oro su cui era seduta la Madonna con in braccio il Bambino. Subito dopo il Sole fece capolino tra le nubi.
La notizia dell’evento si diffuse immediatamente. Il parroco inviò una relazione al vicario generale. Continuando a verificarsi fenomeni inspiegabili attorno agli affreschi, il parroco riscrisse al vicario generale, il quale incaricò l’arciprete di Clusone di indagare. Costui insediò una commissione che interrogò diciannove testimoni e poi inviò una relazione al vicario generale, il quale permise l’accesso dei fedeli alla stanza «dei Santi». In seguito al verificarsi di guarigioni prodigiose e all’aumento del flusso dei pellegrini, il vicario generale giunse ad Ardesio, autorizzando la costruzione di una chiesa. La prima pietra dell’attuale santuario venne posta il 24 giugno 1608 e il 5 agosto successivo fu celebrata la prima Messa. Il 23 giugno 1872 il vescovo Pierluigi Speranza incoronò la statua della Madonna. La corona fu rubata il 12 luglio 1878, causando lo sconcerto della popolazione, che ne acquistò un’altra. Agli inizi del Novecento il santuario venne restaurato e consacrato nel 1919 dal vescovo Luigi Maria Marelli. Il santuario è ricco di opere d’arte e anche di bellissimi ex voto bellissimi, che consentono di ricostruire la realtà religiosa e sociale della valle.
Questo il programma delle feste, che vede unite parrocchia e l’ente locale del turismo ViviArdesio. Giovedì 22 giugno: alle 20 Messa solenne in chiesa parrocchiale, presieduta da monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo. Alle 21 processione dalla arrocchiale al santuario e spettacolo pirotecnico. Venerdì 23 giugno, festa dell’Apparizione: Messe alle 6, 7, 8, 10,30 (solenne, presiede il cardinale Re, prefetto emerito della Congregazione per i vescovi), 17, 18 e 20,30. Alle 14,30 Rosario meditato e alle 15 Vespri, benedizione e cerimonia della «comparizione». Le iniziative proseguono sabato 24 giugno: alle 12 pranzo dell’ardesiano in piazza Moretto, mentre alle 16, in santuario, conferenza «Tra arte e fede: santuari mariani della Bergamasca» (relatrice Tosca Finazzi). Alle 21, nel cineteatro dell’oratorio, anteprima provinciale del film «Lascia stare i santi», alla presenza del regista Gianfranco Pannone. Domenica 25 giugno, conclusione delle feste: alle 16 visita guidata ai bellissimi ex voto del santuario, mentre alle 20,45, all’esterno, concerto del Coro Ana Alpini di Ardesio.
Carmelo Epis

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