Sant’Alessandro, una festa nel segno della speranza e della musica con il trombettista Luca Aquino e The Jordanian National Orchestra

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Una festa patronale nel segno della speranza. È la virtù scelta come filo conduttore di «Sant’Alessandro 2017» : come ogni anno la città di Bergamo sarà il fulcro delle celebrazioni del suo Santo Patrono con una serie di numerosi eventi e iniziative promossi dall’Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo e dalla diocesi che si terranno dal 21 al 27 agosto.

«Dal 2014, abbiamo cercato di dare una nuova veste, più contemporanea, alla festa del Patrono – spiega Nadia Ghisalberti, assessore alla Cultura del Comune di Bergamo -. In accordo con la Diocesi, abbiamo provato a coinvolgere in modo diverso la cittadinanza, mettendo al centro ogni anno una virtù, e unendo alla festa religiosa anche quella civile, coinvolgendo anche la comunità laica di Bergamo».

Per quest’anno, la scelta della speranza «viene letta su due piani ovvero quello della comunità quando cerca di superare i momenti drammatici e quello del singolo individuo che crede nella speranza, nell’affrontare ogni problema e trovare una soluzione». La speranza ha anche un riferimento artistico nella città di Bergamo, «in particolare nelle facciate delle chiese tardo-barocche dove si possono ammirare, sulla sommità, tre angeli, figure femminili che guardano verso il basso e rappresentano le tre virtù: la Fede abbraccia una croce grande e alta, la Carità fa uscire fiori e frutti e la Speranza tiene saldamente ai suoi piedi un’ancora e con il dito indice punta verso il cielo volendo significare che la Speranza guarda al futuro e contemporaneamente rimane “ancorata” nel tempo della storia» spiega don Fabrizio Rigamonti, Direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Bergamo.

Per «Sant’Alessandro 2017», «è stato scelto come registro espressivo la musica ovvero il linguaggio universale per eccellenza perché in grado di sciogliere le barriere linguistiche e geografiche» afferma Nadia Ghisalberti e sarà protagonista nella vigilia della festa patronale, nella serata di venerdì 25 agosto alle 21 nel Duomo di Bergamo con il concerto in prima italiana Al Amal che in arabo significa La Speranza. Durante questo evento, suoneranno il trombettista campano Luca Aquino e The Jordanian National Orchestra composta da musicisti giordani, iracheni, siriani e italiani che utilizzeranno strumenti musicali appartenenti alla tradizione occidentale e mediorientale come il qanoun e l’oud della cultura classica araba. Al Amal è un progetto musicale nato dopo il successo di Petra, grazie al supporto di Talal Abu-Ghazaleh, personalità di spicco del mondo imprenditoriale e culturale arabo, dell’Ufficio Unesco di Amman, il trombettista italiano Luca Aquino e i musicisti di Jordanian National Orchestra all’interno del suggestivo omonimo sito archeologico in cui sono state realizzate le prime registrazioni e in particolare, quella di «quattro brani nella piccola chiesa di Petra» afferma Luca Aquino aggiungendo, «mentre per Al Amal è stato scelto come luogo di registrazione il teatro romano Umm Qais che è situato a nord del Regno Hashemita, sulle colline che si affacciano sul lago di Tiberiade al confine con la Siria» e in più, entrambi i progetti musicali sono inseriti nella campagna #Unite4Heritage avviata nel 2015 dall’UNESCO contro le devastazioni di cui in questi ultimi anni è stato oggetto il patrimonio culturale mondiale.

Ma non solo, «Sant’Alessandro 2017» darà un particolare significato anche all’itinerario che collega i quattro luoghi dedicati al Santo Patrono dalla cattura, alla decapitazione e alla deposizione – afferma don Gianni Carzaniga, parroco di Sant’Alessandro in Colonna – facendo rientrare al loro interno i monasteri adiacenti alle chiese, proprio come segni di speranza. A ognuno dei quattro percorsi sarà legato il ricordo di una persona che si è distinta per la sua fede: si partirà lunedì 21 agosto proprio dalla parrocchia di Sant’Alessandro in Colonna ricordando Fra’ Cecilio, un laico cappuccino che offrì speranza a moltissimi poveri e affamati di Milano mentre martedì 22, mercoledì 23 e giovedì 24 si scoprirà la vita monastica rispettivamente nella Chiesa del Monastero di San Benedetto, nel monastero domenicano di Matris Domini nel nome di Betty Ambiveri e nel monastero benedettino di Santa Grata per ricordare Giulia Gabrieli, una ragazza morta a soli quattordici anni per un tumore che durante la sua breve esistenza ha dato prova di grande speranza. La conclusione è in programma venerdì 25 agosto prima del concerto di Luca Aquino e della Jordanian National Orchestra, con l’arrivo in Cattedrale dalla chiesa di Sant’Alessandro in Colonna rievocando il cammino di Grata con il corpo del Santo Patrono.

Nell’immagine di apertura del post: Luca Aquino – Al Amal (foto di Nadir Daoud)

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