Quattro giorni a Vitorchiano per parlare di volontariato internazionale: un’occasione per pensare al futuro

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Un po ‘tardi come sempre sono stata invitata per la formazione intermedia. Si è svolta in una piccola città chiamata Vitorchiano (Lazio) che purtroppo non abbiamo potuto visitare a causa della mancanza di tempo. Era veramente diversa dalla prima formazione perché già conoscevo la metà delle persone e l’altra metà si conoscevano tra di loro perché avevano seguito insieme la prima formazione. Quindi è stata una prima occasione veramente bella per incontrare amici, raccontare loro come stanno andando le cose, oltre a conoscere nuove persone.

La formazione è durata soltanto per quattro giorni ma è stata molto intensa; a parte la pausa pranzo di due ore abbiamo lavorato ogni giorno dalle 8 di mattina alle 8 di sera. La maggior parte dei nostri compiti consisteva nel valutare il nostro Evs in forma di giochi, piccoli spettacoli teatrali, scrivendo storie, condividendo sentimenti ed esperienze. Quasi tutte le attività sono state fatte in gruppi, quindi è stato facile conoscere molti volontari diversi e alla fine abbiamo conosciuto la storia di ognuno degli altri, anche senza bisogno di dire ogni dettaglio dall’inizio alla fine.

Nell’ultimo giorno della nostra formazione abbiamo affrontato un argomento importante per quasi tutti. Cosa fare dopo il tuo Evs? Come sarà di tornare alla tua vita normale? Dove mi vedo nei primi mesi dopo l’Evs? Fortunatamente, so già che andrò all’università di Innsbruck. Ma questo significa anche che io vivrò ancora senza la mia famiglia insieme con nuovi coinquilini e mi dedicherò ancora a qualcosa di nuovo. È stato comunque utile per me rendere più chiaro il mio futuro.

La formazione è passata velocemente, ma siamo preparati ad avviare l’ultima parte del nostro viaggio Evs.

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