Chiara di Assisi. Il suo cuore ancora pulsa dentro di noi

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Santa Chiara di Assisi (1193-1253)

Cara suor Chiara, tra pochi giorni sarà la festa della “tua” Santa Chiara. Mi puoi raccontare qualcosa della sua vita che risulti interessante anche a me oggi? Cinzia, 27 anni.

Cara Cinzia, tra i molti aspetti che caratterizzano la vita e la spiritualità della nostra madre santa Chiara ne voglio evidenziare alcuni che ritengo essere il fondamento di tutto il suo itinerario evangelico e che continuano ad essere significativi anche all’uomo e alla donna del nostro tempo.

Chiara scopre un Amore forte e vi risponde

Innanzitutto la scoperta, grata e colma di stupore, dell’amore forte, tenace e fedele del Signore, unito al desiderio impellente e urgente di rispondervi con tutto lo slancio della sua giovane età e della sua femminilità. La vita di Chiara è attraversata interamente, come da un filo rosso, da un desiderio profondo di rispondere all’amore del Signore, “che povero fu posato nel presepe, povero visse nel mondo, e nudo rimase sul patibolo”.

Chiara si lascia prendere dalla povertà di “Colui che fu deposto nel presepe”

La sua spiritualità, infatti, trova il suo centro nella povertà e nell’umiltà di Gesù:

Mira, in alto, la povertà di Colui che fu deposto nel presepe avvolto in poveri pannicelli. O mirabile umiltà e povertà che dà stupore! Il Re degli angeli, il Signore del cielo e della terra, è adagiato in una mangiatoia! Vedi poi, al centro dello specchio, la santa umiltà, e insieme ancora la santa povertà, le fatiche e le pene senza numero ch’ Egli sostenne per la redenzione del genere umano. E, in basso, contempla l’ineffabile carità per la quale volle patire sul legno della croce e su di essa morire della morte più infamante.

Contemplando il Figlio di Dio nella sua incarnazione e nella sua passione e morte, ella scopre che l’Amore di Dio è più reale e concreto di quanto si possa immaginare poiché giunge a “toccare” ogni fibra del suo essere e l’intera sua esistenza:

Vedi che Egli per te si è fatto oggetto di disprezzo, e segui il suo esempio rendendoti, per amor suo, spregevole in questo mondo. Mira, o nobilissima regina, lo Sposo tuo, il più bello tra i figli degli uomini, divenuto per la tua salvezza il più vile degli uomini, disprezzato, percosso e in tutto il corpo ripetutamente flagellato, e morente perfino tra i più struggenti dolori sulla croce. Medita e contempla e brama di imitarlo.

Profondamente e affettivamente “colpita” dall’amore gratuito del Padre dal quale viene “ogni bene sommo ed ogni dono perfetto” e dal donarsi umile e povero di Gesù e della sua Madre poverella, ella sceglie di vivere povera, sorella tra le sorelle, restituendo a Dio la propria esistenza, nella lode e nel rendimento di grazie, lavorando con le proprie mani, fidandosi della provvidenza del Padre celeste.

Chiara si sente sposa del Signore Gesù al servizio delle sorelle e di quanti si rivolgono a lei

La relazione sponsale con il Signore Gesù è per la nostra santa la vera perla preziosa e il tesoro nascosto nel campo per comprare il quale è necessario vendere tutto:

E ti ammiro ancora stringere a te, mediante l’umiltà, con la forza della fede e le braccia della povertà, il tesoro incomparabile, nascosto nel campo del mondo e dei cuori umani, col quale si compra Colui che dal nulla trasse tutte le cose”

scrive nella terza lettera a santa Agnese di Praga. L’esperienza concreta di questo amore, contemplato nel presepe e sulla croce, alimentato nella preghiera personale e liturgica, diviene attenzione amorevole, cura sollecita e servizio disinteressato verso le sue sorelle e per quanti si rivolgono a lei.

Il cuore di Chiara continua a pulsare in tutte noi

Il cuore di Chiara continua, oggi, a pulsare in tutte noi, sue figlie e sorelle: desideriamo testimoniare che la relazione con Dio e l’accoglienza del suo amore può veramente unificare il cuore e colmarlo di gioia.

Chiara d’Assisi ci ricorda che solo così “anche tu proverai ciò che è riservato ai soli suoi amici, e gusterai la segreta dolcezza che Dio medesimo ha riservato fin dall’inizio per coloro che lo amano”.

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