La poesie di Davide Rondoni e il blues di Chiara Ciribello: voci che accendono la speranza

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“La poesia è quasi niente nell’aria del mondo – scrive Davide Rondoni -(…) sono pochi i momenti in cui si tocca lo splendore di questo genere di niente in un’esistenza: alcuni amori veri, lo sguardo verso i propri figli, certi momenti in cui non si bara con Dio. La poesia, allodola di fuoco, tiene vivo il niente nelle nostre vite troppo economiche, commerciali, fatte di scambi. Ci accende di quel niente”.
Quel “niente” è una fiamma attraverso la vita, accende il cuore, lo proietta oltre il dolore, verso il futuro, gli dona la speranza. Pienamente in tema, dunque, con la virtù scelta come filo conduttore per la festa di Sant’Alessandro di quest’anno lo spettacolo “L’allodola e il fuoco – poesie che accendono la vita” di e con il poeta Davide Rondoni e la cantante blues Chiara Cirillo, promosso da DeSidera in collaborazione con Fondazione Bergamo nella Storia Onlus, nell’ambito delle celebrazioni per il patrono e della rassegna “La Poesia nella Città”.
Dopo gli appuntamenti nell’Aula Picta della Curia vescovile con la poesia di Turoldo e nel Chiostro del Carmine con le parole di Rilke, l’appuntamento è per sabato sera, 26 agosto, alle 21 e mira a valorizzare uno dei luoghi più suggestivi di Città Alta, il Chiostro di San Francesco (piazza Mercato del Fieno 6), con vista panoramica delle valli bergamasche.
Davide Rondoni, con la passione che lo caratterizza, dà vita ad un viaggio all’interno del suo mondo poetico di riferimento. Intende la poesia come un motore, che attraversa la vita come una fiamma, la riempie di luce, la trasforma. La sua ricerca poetica si propone come fortemente innovativa pur senza programmarsi come tale. Innovativa perché riesce a cogliere, dalla dimensione anche apparentemente banale dell’esistere e dalla normalità del linguaggio piano della comunicazione, gli strumenti e gli spunti per una riflessione implicita continua sulla dimensione umana, non senza i felici effetti di improvvisi stacchi verticali. Rondoni ci offre dunque i suoi viaggi nella quotidianità del molteplice manifestarsi dell’amore, con la capacità di attraversare il buio dell’esperienza e delle cose e di farle trionfare in una sorta di imprevista luce. La luce che squarcia l’opacità apparente dell’esistere.
Gli antichi poeti chiamavano “allodola” la poesia come la voce dell’anima. Tra la notte e l’alba, quasi invisibile, il piccolo essere alato con la sua voce saluta l’inizio del giorno. Ed è anche la voce del fuoco che attraversa la vita, se si è disposti a vivere intensamente.
Voce del poeta e voce del canto, l’incontro tra la poesia detta da Davide Rondoni e la voce della giovane cantante di Chiara Ciribello offre un viaggio di conoscenza e di emozione seguendo alcune grandi poesie di tutti i tempi, voci accese che mettono a fuoco la vita. L’allodola e il fuoco – le cinquanta poesie che accendono la vita è anche il titolo di un libro da poco uscito di Davide Rondoni per La nave di Teseo editore. L’ingresso è libero e gratuito.
Tra i molti appuntamenti del programma delle celebrazioni per il patrono di Bergamo Sant’Alessandro ricordiamo anche l’installazione “Element4 – Custodi della speranza” nel passaggio Patirani in Piazza Vecchia (accanto al Battistero) a cura dei Dipartimenti educativi della Fondazione Adriano Bernareggi.
L’installazione nasce dalla collaborazione tra la Scuola d’Arte Applicata Andrea Fantoni e i laboratori dell’edizione 2017 di ArtexiCre. Le fotografie degli studenti dedicate all’ambivalenza dei quattro elementi, ELEMENT4, sono così diventate materia di riflessione per i ragazzi dei Cre sulla salvaguardia del creato come esercizio quotidiano di speranza. Il risultato è un itinerario che si snoda tra cumuli di carta, dove l’incontro scontro con aria, acqua, terra e fuoco, doni preziosi consegnati all’uomo, trasforma ogni immagine in un messaggio di speranza, di cui gli stessi visitatori potranno farsi custodi. Orari di apertura: venerdì 10-13 | 15-19 | 20-23; sabato 10-13 | 15-19; domenica 10-13 | 15-19. Informazioni: info@fondazionebernareggi.it

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