Aids: a Bergamo oltre tremila sieropositivi. Una giornata di lotta contro il virus e contro l’emarginazione

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Quando si parla di Aids troppo spesso il pensiero ricorrente è che sia una realtà estranea e lontana da noi. Nulla di più sbagliato: ogni tanto i media tornano ad affrontare l’argomento per casi come quello del trentenne romano che aveva preteso e ottenuto rapporti sessuali non protetti con decine di ragazze, pur essendo consapevole di avere il virus dell’Hiv, ma ci sono dati (che si riferiscono a persone) che solitamente non riempiono le pagine di cronaca. Ogni anno, nella nostra provincia, circa 100 persone scoprono infatti di avere l’Hiv. I pazienti attualmente in carico al servizio sanitario a causa dell’Hiv o dell’Aids sono invece 3mila, mentre un numero imprecisato di persone ha l’infezione e non ne è consapevole perché non ha mai fatto il test. Numeri che devono far riflettere, con lo scopo di aumentare la consapevolezza dei rischi e dell’importanza di fare scelte con senso di responsabilità. Questo la filosofia alla base della Giornata Mondiale della Lotta all’Aids che si terrà nella giornata di venerdì 1 dicembre: in occasione di questa importante ricorrenza anche a Bergamo verranno organizzate iniziative di sensibilizzazione e prevenzione, per non abbassare la guardia rispetto a un problema che ci riguarda tutti da vicino, come individui che fanno parte di una società. Fino a lunedì 4 dicembre sarà possibile visitare la mostra dal titolo #ABBRACCICONSAPEVOLI allestita presso l’hospital street dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, tra torre 5 e torre 6 (nei pressi del Centro Prelievi). L’installazione raccoglie i migliori lavori degli studenti dell’Istituto superiore Caterina Caniana di Bergamo, preparati in occasione della giornata dell’Abbraccio alle Due Torri di Stezzano, avvenuto il 21 ottobre scorso coinvolgendo circa 1000 persone in un simbolico abbraccio attorno al Centro Commerciale per richiamare l’attenzione attorno ad un tema che appare, come dicevamo, dimenticato e spesso sottovalutato. La mostra invita ciascuno a riflettere sulla scarsa percezione del rischio di contrarre l’infezione da Hiv e sull’importanza di comportarsi in maniera responsabile a prescindere da chi abbiamo di fronte, promuove la necessità di sottoporsi ad un test qualora si abbia avuto una situazione di rischio e invita a non lasciare prevalere indifferenza, paura e stigma, ma coltivare invece la capacità di accoglienza e di rispetto verso le persone con l’Hiv. Il primo dicembre verrà predisposto anche un infopoint e, in orario pomeridiano, ci sarà la possibilità di effettuare il test rapido salivare negli ambulatori dell’Unità malattie infettive dell’Ospedale di Bergamo (ingresso 39). Il tema Aids non “abbraccia” però solo la prevenzione, ma riguarda anche l’inclusione sociale, la solidarietà, il rispetto dovuto alle persone malate: nonostante l’efficacia delle terapie, in troppi casi, senso di solitudine, paura e pregiudizio impediscono alle persone con Hiv di vivere serenamente la propria condizione. Gli enti promotori delle iniziative organizzate per la Giornata Mondiale della Lotta all’Aids (Caritas Diocesana Bergamasca, Associazione Comunità Emmaus e Cooperative L’Impronta e Il Pugno Aperto, che gestiscono le tre case per malati di Aids presenti sul territorio bergamasco, ossia Casa Don Bepo, Casa Raphael e Casa San Michele) rilanciano dunque l’appello a rompere il silenzio calato su questo problema che continua a colpire nuove persone e genera ancora oggi un forte stigma sociale, nonostante l’atteggiamento prevalente sembri quello dell’indifferenza. Di tutte queste sfaccettature dello stesso problema si parlerà domani (giovedì 30 novembre), durante la conferenza stampa che si svolgerà alle 12 presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII. L’appuntamento è anticipato alle 11.30 per chi volesse prima visitare la mostra accompagnato dagli studenti. Nel corso dell’appuntamento verranno anche condivise alcune riflessioni a partire dal nuovo Piano Nazionale Aids recentemente approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, che dovrebbe guidare le azioni di prevenzione, promozione del test e lotta allo stigma per il prossimo triennio. All’incontro parteciperanno il Direttore Generale dell’ASST Dott. Carlo Nicora, il Direttore dell’Unità Malattie Infettive Dott. Marco Rizzi, il Direttore della Caritas Diocesana Don Claudio Visconti, la Presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci Maria Carla Marchesi, il Direttore Generale dell’ATS Dott.sa Mara Azzi. Non faranno mancare la loro presenza anche alcuni rappresentanti dell’Istituto Caniana e i referenti degli enti e delle organizzazioni che hanno partecipato all’Abbraccio del 21 ottobre.

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