Batman, Superman, Wonder Woman uniti per salvare il mondo: dai fumetti al grande schermo la Justice League

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Dopo il successo dell’operazione reunion degli eroi Marvel in “Avengers: Age of Ultron” del 2015 – è atteso un nuovo capito nel 2018 –, ecco arrivare nelle sale italiane dal 16 novembre anche il collettivo sugli eroi della DC Comics con “Justice League” di Zack Snyder. Quando parliamo di supereroi DC, che compongono la Justice League, intendiamo: Batman (Ben Affleck), Superman (Henry Cavill), Wonder Woman (Gal Gadot) e Aquaman (Jason Momoa). I protagonisti delle celebri saghe di fumetti si ritrovano uniti per difendere la sicurezza del pianeta. Il regista Snyder, conosciuto per “300” o “Batman v Superman”, è una sicurezza nella gestione di un racconto avventuroso e adrenalinico. Grandi effetti speciali dominano lo schermo, insieme a un gruppo di attori di primo livello: sicuri elementi di attrazione per gli amanti del genere.
Dagli Stati Uniti arriva poi la rom-com (romantic comedy) “The Big Sick. Il matrimonio si può evitare… l’amore no” di Michael Showalter e prodotto da noto autore di commedie Judd Apatow (“Molto incinta”). La storia di un amore tra due giovani, Kumail (Kumail Nanjian) ed Emily (Zoe Kazan), legame messo a dura prova da un improvviso malore della ragazza, ma soprattutto dai pregiudizi familiari. I genitori indiani di Kumail lo vorrebbero legato a una ragazza del proprio Paese. Racconto brillante secondo i canoni americani. Per chi ama lo stile di Apatow, “The Big Sick” risulta perfettamente in linea.
È invece un dramma di guerra il film “La signora dello Zoo di Varsavia” della regista Niki Caro, film tratto dal romanzo omonimo di Diane Ackerman. Protagonista è Jessica Chastain che interpreta Antonina Zabinski, custode dello Zoo di Varsavia allo scoppiare della Seconda guerra mondiale. Nel film ricorrono i temi della resistenza all’invasione nazista e della Shoah. Per mantenere sempre viva la memoria della Shoah.
Viene dal Giappone il documentario “Never-Ending Man” di Kaku Arakawa sulla vita e le opere del maestro dell’animazione giapponese Hayao Miyazaki, di cui ricordiamo: “Principessa Mononoke” e “La città incantata”. Un autore culto per le giovani generazioni e per gli amanti dell’animazione asiatica. Non resteranno delusi.
È invece italiana la commedia “La casa di Famiglia” di Augusto Fornari, al suo esordio nel lungometraggio; al suo fianco, come interpreti, nuove leve di talento già note al pubblico: Lino Guanciale, Stefano Fresi, Libero De Rienzo e Matilde Gioli. Quattro fratelli si affrettano a vendere la casa di famiglia, in seguito al coma del proprio padre. Il loro piano ha un intoppo quando il padre improvvisamente guarisce… Una visione che coniuga leggerezza e divertimento.

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(*) Commissione nazionale valutazione film Cei (*)

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