Cristo nella radicalità delle beatitudini: in un libro le omelie e le riflessioni del vescovo Roberto Amadei

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Chi è l’uomo evangelico? A questa domanda il vescovo Roberto Amadei rispondeva che era l’uomo delle Beatitudini, che sono il nucleo essenziale del Vangelo. E proprio alla realtà delle Beatitudini evangeliche è dedicato il volume, freschissimo di stampa, intitolato «Roberto Amadei. Cristo nella radicalità delle Beatitudini», con prefazione del cardinale Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano, per le edizioni Marcianum Press, fondata a Venezia nel 2005 dallo stesso porporato quando era patriarca della città lagunare con lo scopo di divulgare titoli a carattere scientifico su temi e questioni emergenti nel nostro tempo. Il volume sarà presentato giovedì sera 30 novembre alle 18,30 negli spazi della libreria Qualcosa in più-Buona stampa durante un incontro moderato da Andrea Valesini, caporedattore de L’Eco di Bergamo, con l’intervento del vescovo di Vigevano Maurizio Gervasoni e di Bianca Sonzogni, dell’istituto secolare femminile Caritas Christi.
«Questo volume — sottolinea don Giambattista Boffi, presidente del comitato di gestione della libreria Buona stampa — è stato voluto dalla Marcianum press che ha ritenuto molto forti e attuali le omelie e le riflessioni del vescovo Amadei sul tema delle Beatitudini da lui tenute in occasione della solennità di Ognissanti e quando era assistente ecclesiastico diocesano dell’istituto secolare Caritas Christi. Abbiamo chiamato il vescovo Gervasoni a presentare il volume perché per anni è stato delegato vescovile di monsignor Amadei e suo primo collaboratore. Con la presentazione di questo volume — aggiunge don Boffi —, la nostra libreria continua il suo cammino a servizio delle parrocchie, del territorio e della società bergamasca, offrendo un contributo culturale di qualità aperto a tutti».
Il vescovo Amadei era nato a Verdello il 13 febbraio 1933. Ordinato sacerdote il 16 marzo 1957, era stato studente a Roma concludendo gli studi con la laurea in Storia ecclesiastica e la licenza in Sacra Teologia. Rientrato in diocesi, aveva insegnato per decenni Storia ecclesiastica e contemporaneamente era diventato preside della Scuola di Teologia del Seminario, quindi rettore dello stesso e successivamente vescovo di Savona-Noli (1990-91) e infine di Bergamo (1991-200). Aveva al suo attivo numerose ricerche storiche sulla Chiesa bergamasca. È scomparso il 29 dicembre 2009.
Nel libro sono appunto riportate le sue predicazioni e riflessioni sulle Beatitudini. «L’uomo delle Beatitudini è quello che ha la gioia di sentirsi felice perché povero, afflitto, perseguitato — aveva detto in una omelia —. Il cristiano sperimenta tale gioia non perché povero in quanto tale, ma perché segue Gesù povero e cioè perché, in lui, Gesù ripresenta la sua povertà. L’uomo è chiamato alla sequela di Gesù, cioè è chiamato a vivere le otto Beatitudini che sono il nucleo essenziale dell’annuncio evangelico». Affermazioni riprese in un’altra omelia. «Quando ci poniamo il problema del significato delle Beatitudini, la risposta è una sola: segui Gesù Cristo in modo assoluto e capirai cosa siano le Beatitudini».
Carmelo Epis

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