Daniele Novara, pedagogista: «Il conflitto tra genitori e figli può diventare un’occasione educativa»

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“Il conflitto con i bambini e i ragazzi rappresenta uno dei tabù pedagogici della nostra epoca, perché suscita un forte disagio nell’adulto, sia esso insegnante che genitore, inducendolo a reprimerlo piuttosto che a vederlo come un’occasione educativa di apprendimento fondamentale per la crescita e lo sviluppo dell’identità del bambino”. Questa è la tesi portata avanti dal noto pedagogista Daniele Novara, ospite alla conferenza organizzata dall’Associazione Autonoma Nuova Educazione: “Gioiosa” nidi e scuola d’infanzia lunedì 13 novembre all’auditorium di Piazza Caduti di Nassirya ad Alzano Lombardo e intitolata: “Il conflitto: opportunità o limite?”. Anche l’assessore alla cultura e istruzione di Alzano, Mariangela Carlessi è intervenuta durante il dibattito, sottolineando l’importanza di aver scelto il paese di Alzano come luogo della conferenza e dell’approfondimento sul rapporto coi nostri figli. Come ha sottolineato Novara, molte cose sono cambiate rispetto ai modelli educativi delle generazioni passate, pensando ai genitori di oggi, e in particolare a quelli nati e cresciuti negli anni ’60. Si è infatti passati da un rapporto più distaccato genitori-figli a una maggiore emotività dei genitori, che spesso sbagliano il proprio approccio educativo assumendo comportamenti minacciosi che rischiano solo di mortificare la propria prole, o al contrario finendo col diventare gli amici dei figli, senza dare quindi regole chiare e precise, ciò di cui invece bambini e ragazzi hanno bisogno. “Mentre il bambino cerca di attirare in tutti i modi l’attenzione dell’adulto, l’adolescente al contrario cerca un allontanamento da quest’ultimo. Proprio per questo nelle risposte è spesso evasivo o come spesso accade nella fase dell’adolescenza, non mette in ordine la stanza: per depistare i genitori ed evitare una loro eccessiva invadenza”. Altro errore da non commettere, ci ricorda Novara, è quello di cercare il dialogo ad ogni costo con i figli adolescenti o di essere troppo disponibili. Nel primo caso infatti si rischia solo di rendere più scontroso l’adolescente, mentre un’eccessiva permissività sia coi bambini che con gli adolescenti rischia di portare ad un comportamento troppo servizievole, mentre fondamentale è saper porre dei limiti ben precisi. “Il conflitto deve quindi essere visto come una fase indispensabile della crescita e i genitori devono essere in grado si saperlo gestire al meglio per formare e crescere coloro che saranno i nuovi adulti di domani” ha concluso l’esperto.

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