Gli Sos dei clochard come opere d’arte: all’ex carcere di Sant’Agata la mostra «Fame» di Sabine Delafon

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Gli SOS dei clochard come opere d’arte. Una mostra offre una prospettiva completamente diversa sulle richieste d’aiuto che riceviamo ogni giorno agli angoli delle strade. Sabine Delafon compra, fotografa e ristampa i cartelli dei mendicanti: saranno esposti in mostra a Bergamo in occasione della “Settimana dei poveri” promossa dall’11 al 19 novembre dalla Caritas diocesana Bergamasca. L’inaugurazione è in programma giovedì 9 dalle 17 alle 20 all’Exsa, Ex Carcere di Sant’Agata, in Città Alta.  L’ingresso è libero e nell’occasione sarà possibile visitare la mostra con la presenza dell’artista. Ecco il programma completo della serata: alle 17 presentazione della mostra e della Settimana dei poveri con interventi di Don Claudio Visconti, del Sindaco Giorgio Gori, del vescovo Francesco Beschi e di Sabine Delafon. Subito dopo e fino alle 20 preview della mostra e aperitivo. Dal 2014 l’artista acquista dai mendicanti i cartelli in cartone con i loro messaggi, richieste d’aiuto nelle quali dichiarano di avere fame. Parla con loro e documenta fotograficamente l’acquisto dei loro avvisi. I cartoni sono successivamente fotografati e stampati su poster, piatti e magliette. Della cifra ricavata dalla vendita delle opere, una parte copre i costi di produzione, una parte il lavoro dell’artista e il restante viene devoluto in beneficenza. “Ho fame” è un messaggio che appartiene a tutti: che sia la fame legata al cibo, la fame di affetto, d’amore, di bellezza, di cultura, di viaggi, tutti abbiamo fame di qualcosa: «Il primo cartello che ho acquistato da un mendicante, a Milano – racconta l’artista sulla pagina Facebook dedicata alla mostra – riportava semplicemente la scritta “Ho fame”. Quando l’ho visto mi è scattato qualcosa, perché anche se per fortuna non ho mai sofferto la fame fisicamente, come molte persone ho dei vuoti da colmare. L’ho trovata una frase universale».
«All’inizio ero sola – continua Sabine Delafon – ora ho degli amici che, da quando sono venuti a sapere del progetto, mi aiutano a trovare cartelli, soprattutto all’estero”, ci ha spiegato Sabine Delafon. “Finora sono riuscita a raccogliere cartelli provenienti dall’Italia, dalla Germania, dalla Francia, dall’Inghilterra e dall’Irlanda. È interessante anche vedere come variano le scritte e il modo in cui sono fatte. Persino dei messaggi così semplici possono rispecchiare diverse culture e approcci, anche estetici». Dai poveri si può imparare che cos’è essenziale, per esempio un sorriso: «Tra i senzatetto ci sono molte persone che lo vedi subito che hanno “perso il sorriso”. Ma ci sono anche persone che hanno conservato uno spirito allegro, come Darren, questo mendicante che ho incontrato a Londra e con cui ho chiacchierato. Il giorno dopo sono ripassata dal posto in cui l’avevo incrociato ed era ancora lì, con un cartello identico a quello che avevo comperato e un sorriso sul volto». La mostra è aperta dall’11 al 19 novembre all’Ex Carcere di Sant’Agata Bergamo, vicolo Sant’Agata 6. Orari: 10-13 / 15-18. Ingresso libero. Sito internet: www.iamhungry.it. La mostra “FAME” è un’iniziativa che si svolge nell’ambito della Settimana dei poveri 2017: www.caritasbergamo.it/settimanadeipoveri/

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