A Romano di Lombardia, omaggio a Lorenzo Lotto: in scena «L’ultimo Lotto: tra Fortezza e Fortuna»

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A Romano di Lombardia continuano le iniziative dedicate all’artista cinquecentesco Lorenzo Lotto. Dopo il grande successo della mostra a lui dedicata organizzata da Fondazione Credito Bergamasco con i capolavori provenienti dalla Santa Casa di Loreto, il gruppo artistico «Per Antiche Contrade» ha portato in scena «L’ultimo Lotto: tra Fortezza e Fortuna» nella Chiesa Prepositurale di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore Apostolo.

Un percorso artistico di musica e voce alla scoperta della vita del pittore tra le capitali della cultura italiana del Cinquecento: da Venezia, Recanati, Roma, Bergamo a Loreto dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Lorenzo Lotto nasce a Venezia nel 1480 e si forma nella bottega di Alvise Vivarini. Tra il 1503 e il 1506, Lotto comincia la sua carriera artistica a Treviso e nelle Marche per i domenicani di Recanati. Successivamente, nel 1509, Lorenzo Lotto è a Roma per lavorare nelle Stanze Vaticane prima dell’affidamento di Raffaello. A seguire, Lorenzo Lotto si trasferisce a Bergamo dove realizza alcuni dei suoi capolavori quali le pale per Sant’Antonino e San Bernardino in Pignolo e la straordinaria serie di tarsie lignee per Santa Maria Maggiore con i complessi significati allegorici. Poi, nella prima metà del Cinquecento, Lorenzo Lotto ritorna a Venezia, nelle Marche e a Treviso fino a Loreto dove muore nel 1556.

La rappresentazione scenica è stata realizzata e diretta da Fulvio Manzoni con la voce narrante di Bruno Pizzi e gli interventi musicali su brani di Claudio Monteverdi, Antonio Vivaldi e Ottorino Respighi a cura di Carmen Barattolo (soprano), Mariapia Begna (oboe), Jacopo Olgari e Michela Carù (violini), Francesco Caputo (viola) e Aurelio Pizzuto (violoncello).

Nella stessa occasione sono state presentate due opere realizzate dall’artista contemporaneo Gianriccardo Piccoli. La prima è intitolata «La Madonna», è dedicata alla vergine del Santuario di Loreto e arricchisce la mostra «Ex-voto» mentre la seconda è «Senza Titolo» ed è stata donata dalla Fondazione Credito Bergamasco al Museo di Arte e Cultura Sacra. Quest’ultima proviene dall’esposizione «Morte a Roma» che si è tenuta nel 2010 nella Chiesa dei Bergamaschi nella capitale.

Ricordiamo infine, che la mostra «Gianriccardo Piccoli. Ex-voto» sarà aperta fino al 26 novembre, a ingresso libero, nella Sala Alberti del Macs in Piazza Fiume il sabato e festivi dalle 9.30 alle 12 e dalle 16 alle 19 mentre per i gruppi, si potrà visitare l’esposizione tutti i giorni. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria del Macs al numero 0363.902507 e all’indirizzo di posta elettronica info@arteculturasacra.com.

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