Le regole che non so rispettare: e se è la mamma ad essere indisciplinata?

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Quando ero incinta e aspettavo il primo figlio avevo molte convinzioni e pseudo certezze. Ad esempio che ci sarebbero state alcune, poche, regole da rispettare senza possibilità di sgarro. Non si mangia mai sul divano davanti alla tv, quando dico “basta” è basta, per strada mi devi dare sempre la mano. Eccetera eccetera, perché in realtà le regole che mi ero prefissata non erano poi così poche.

Ecco, ora che il mio primogenito ha quattro anni e la seconda quasi tre mi son fermata a fare il punto della situazione. E mi rendo conto che…niente, ho miseramente fallito nel mio intento. Le regole ci sono, ma il rispettarle non è poi così obbligatorio, nella testa dei miei figli è più che altro un optional.  Sul divano si mangia spesso e volentieri. Il “basta” è da me ripetuto a oltranza, con toni sempre più acuti, senza che sortisca alcun effetto. Per strada i miei figli la mano non vogliono darmela. Lo so, lo so, sono una pessima madre.

E l’altra sera ne ho avuto la definitiva conferma. Mio figlio ultimamente proprio non vuole andare a letto. Peccato, perché una delle poche cose giuste che ero riuscita a fare era proprio quella: i miei figli, alle nove di sera, andavano a letto. Addirittura da soli. Se ne stavano nei loro lettini, chiacchieravano tra loro, si leggevano storie a vicenda, poi si addormentavano. Tommaso ha deciso che basta, a dormire può starci Alice ma lui no, deve addormentarsi in sala con me. Sul divano. Facendo salire anche il cane (ahhh no, il cane sul divano mai….dicevo) e coccolandoselo ben bene.

Niente, guardandolo ho capito che le regole ferree non fanno per me. Perché era proprio bello averlo lì accanto, raggomitolato sulle ginocchia. Ci siamo addormentati insieme e ho pensato che sì, chissenefrega. Questi momenti un bel giorno saranno un lontano ricordo. Queste coccole valgono più di tutto. Ma sì, poco importa se poi mi sono spaccata la schiena per portarlo nel suo letto senza svegliarlo. Poco importa se rischio che quest’eccezione diventi un’abitudine. Me ne pentirò?! Tra qualche anno non riuscirò più a gestirli? Mah, lo scoprirò. In ogni caso già ora faccio fatica, già adesso sono spesso loro a comandare. Sbaglio e lo so, ma che ci vuoi fare…ero una figlia ligia al dovere, sono una madre indisciplinata. Strana, la vita.

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