Torre Boldone, paese d’acqua: in un libro i percorsi di sorgenti, rogge e torrenti

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I nativi più anziani di Torre Boldone ricordano un detto assai noto nella loro gioventù, cioè «Paìs de Tor, paìs de acqua», cioè paese di Torre, paese di acqua. È un detto nato dalla constatazione che il centro dell’hinterland è ricco di corsi d’acqua tra torrenti, sorgenti e rogge che in passato ne hanno favorito il decollo economico e conseguentemente l’aumento considerevole di popolazione. E proprio sulla ricchezza d’acqua del paese è fresco di stampa il volumetto «L’oro bianco di Torre Boldone: l’acqua». Scritto da Isidoro Moretti, ricercatore di storia locale e già preside di scuola media, con foto di Guglielmo Caslini, è stato presentato nei giorni scorsi davanti a una folta assemblea nel Centro pastorale Santa Margherita. Il volumetto è stato voluto nel 20° anniversario di fondazione del locale Circolo politico-culturale Don Sturzo, che ha al suo attivo diverse pubblicazioni. «L’acqua, raccontata come presenza e risorsa preziosa del paese — ha detto Annalisa Callioni, presidente del Circolo culturale, aprendo l’incontro — riporta la nostra memoria ai vecchi mulini che sorgevano lungo le rive della roggia Serio. Conoscere questa ricchezza di acqua ci invita ad amare e rispettare l’ambiente». Il professor Moretti ha poi illustrato i contenuti del volumetto. Sono due i corsi d’acqua più importanti: la roggia Serio, sulle cui rive sono sorti in passato mulini e fabbriche tessili, e il torrente Gardellone, che scorre nel verde di piante. fiori e persino di palme, per confluire poi nel Serio. Ma ci sono poi altre sorgenti, alcune situate sui colli che circondano la parte alta del paese. In una sorgente sono stati addirittura visti dei gamberetti.
All’incontro erano presenti, fra gli altri, il sindaco Claudio Sessa e il parroco monsignor Leone Lussana, che hanno espresso il plauso per l’iniziativa del Centro culturale. Presente anche Paolo Franco, presidente di Uniacque, ente che ha contribuito finanziariamente alla stampa del volumetto. «Parlare di ricchezza d’acqua è anche parlare di risparmio dell’acqua —ha detto nel suo intervento —. Conoscere la presenza di molta acqua in questo paese significa anche rafforzare la rete sociale della comunità e la condivisione dei valori». Il volumetto sarà distribuito entro Natale insieme alla tradizionale agenda curata dal Centro culturale dietro l’esborso di una offerta. L’importo raccolto darà destinato a opere di beneficenza.

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