24 Ore per la Pace a Sotto il Monte. Una giornata di preghiera e riflessione su migranti, rifugiati e sicurezza

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Questo pomeriggio prenderà il via la X edizione della 24 Ore per la Pace, “un lungo momento di raccoglimento per riflettere sulle vecchie e nuove forme di oppressione sociale e culturale, ascoltare, pregare, condividere” come commenta Aldo Lazzari, operatore di Caritas Diocesana Bergamasca, presso l’Ufficio Pace e Mondialità.
Dopo anni durante i quali l’evento veniva promosso a livello cittadino, per celebrare il decimo anniversario, la Diocesi di Bergamo ha scelto di ripotare la manifestazione alle origini, trasferendola, di nuovo, a Sotto Il Monte Giovanni XXIII, meta scelta quest’anno anche per celebrare la 50a edizione della Marcia per la Pace.
La 24 Ore inizierà alle 15 con l’adorazione eucaristica presso il Santuario Giovanni XXIII e per tutta la notte e la giornata di domani sarà possibile accedere alla Chiesa per un momento di preghiera individuale. Alle 20.30 ci sarà un momento di preghiera dedicato ad adolescenti e giovani, mentre alle 10 di domani mattina un momento di preghiera sarà proposto a bambini e ragazzi della catechesi della Parrocchia ospitante. La 24 Ore si concluderà, infine, con la Messa presieduta dal Vescovo Francesco presso il Santuario Giovanni XXIII alle ore 16 di sabato 27.
Il tema scelto riprende il messaggio per la pace di quest’anno di Papa Francesco, “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”, soffermandosi in particolare sul tema della sicurezza, in un mondo dove si costruiscono sempre più muri.
“Il messaggio che verrà proposto durante la 24 Ore è una riflessione sulla provocazione lanciata dal Papa, ovvero se investire risorse per costruire muri, come strumento per aumentare la sicurezza, sia davvero efficiente rispetto al costruire città e società aperte su modello di Gerusalemme, “città con le porte sempre aperte”, come scrivono il profeta Isaia e il libro dell’Apocalisse” – conclude Aldo.

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