Le notti in compagnia dell’influenza. Sì, per fare la mamma ci vuole un fisico bestiale

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Tre di notte. “Maaaamma, maaaamma”. Solo tu sai come fai a essere in un attimo così lucida. Stavi dormendo profondamente eppure pronti via, in un lampo sei in piedi, ti sposti al buio come nulla fosse, arrivi nella cameretta di tua figlia.
La guardi, la tocchi. E capisci. Che ha la febbre, che non è scampata all’epidemia di influenza che ha decimato la sua classe all’asilo. No, dai Alice, proprio tu che non ti ammali mai. E come faccio io domani?!
Sì, perché quando era piccola piccola ti preoccupavi solo per lei. Ora sei cinica e crudele e pensi pure a te stessa. Alle tante cose che dovresti fare il giorno successivo, al lavoro, ai clienti che aspettano una tua chiamata.
“Maaaamma, in blaccio!!!”. Okay okay, annulli il cervello e ti concentri sull’istante. Tranquilla, Alice, passa tutto. Lei ti guarda dolorante e perplessa, tu punti tutto sul magico potere della Tachipirina. La porti nel tuo letto, la coccoli, crolli.
“Maaammma!!!”. Okay okay ci sono, sono sveglia. Tranquilla, tranquilla. “In blaaaaaccio”. No, dai Alice, pesi….e va bene, in braccio. “Acqua!”. Ecco, ora devo pure scendere in cucina.
Le ore passano, l’orologio non lo guardi. Meglio. Quando finalmente lei si calma e tu metti la testa sul cuscino sono le sette. E dalla sua cameretta Tommaso urla “Buongiorno!”. E qui capisci che per far la mamma devi davvero avere un fisico bestiale. Per indossare un sorriso e andare da lui, farlo alzare, preparargli la colazione, lavarlo e vestirlo. Prendere Alice in braccio, vestirla, portare Tommy all’asilo, tornare a casa e prenderti cura di lei. Mentre, tra un grido e l’altro, cullandola, riesci anche a far telefonate e a scrivere al pc.
Intercetti la pediatra che ti dice di non preoccuparti, è l’influenza, durerà almeno 3-4 giorni. No no, non mi preoccupo. Ma penso alla nottata che ho passato e a quella che mi aspetta, penso alla stanchezza e all’impossibilità di potersi fermare. Anche solo un attimo. Ho lo sguardo perso nel vuoto, lo so. Sento che sto dimenticando qualcosa d’importante. Chissà cosa succede se pure io mi ammalo. No dai, non pensiamoci. Quasi quasi mi faccio un caffè. Doppio. “Maaaaamma!!!”. Sì, ci vuole davvero un fisico bestiale.

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