Nuovo look per il Museo di Scienze Naturali Caffi in Città Alta. Cent’anni e non sentirli: in arrivo la mostra sui dinosauri

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Sono trascorsi 100 anni dall’inaugurazione del Museo di Scienze Naturali, nel lontano 1918 e oggi, 30 gennaio 2018, il Museo può godere di un nuovo ingresso che si adatta a una innovativa e più completa visione delle opere esposte. Esso costituisce infatti un’ istituzione culturale fondamentale per l’intera città, con 70 mila visitatori all’anno. Grazie proprio al sostegno dell’Associazione: “Amici del Museo” e al suo presidente Giorgio Perolari è stata realizzata la nuova entrata che conferisce un rapporto di maggior trasparenza con Piazza Cittadella, grazie alle sue ampie vetrate che colpiscono all’istante passanti e turisti. Sono stati ricavati nuovi spazi per l’accoglienza, la biglietteria e il bookshop. “Sarà un anno pieno di eventi e iniziative per inaugurare il nuovo Museo. Le tempistiche per i permessi dei cantieri si sono dilungate ma alla fine i lavori sono stati portati a termine e questo è il risultato raggiunto di cui andiamo fieri” ha commentato il primo cittadino Giorgio Gori, durante l’inaugurazione a cui è seguito il taglio del nastro all’ingresso del Museo Caffi. Come ha sottolineato Marco Brembilla, assessore ai lavori pubblici: “E’ stato un cammino intrapreso in maniera costruttiva e grazie al nuovo ingresso anche la visione museale cambia completamente, garantendo al visitatore una migliore fruizione dei suoi contenuti”. Tutto ciò è stato reso possibile proprio grazie all’unione tra l’ingresso originale e le stanze che venivano utilizzate come deposito. “Altro importante traguardo”, ha spiegato l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti: “sarà quello di liberare il piazzale dalle automobili per permettere una maggiore visibilità dell’ingresso del Museo di Scienze Naturali”.

L’inaugurazione del nuovo ingresso, realizzato a partire da ottobre, è stata di fatto il primo appuntamento di un anno che si prevede straordinario per il museo Caffi: si tratta infatti dell’anno del centenario del museo, anno che l’Amministrazione comunale intende festeggiare con una serie di iniziative che culmineranno nella grande mostra sui dinosauri “Noi abbiamo cento anni, loro molti di più”, in calendario dai primi di marzo.

Negli anni, fondamentale per il Museo è stato anche l’impegno finanziario apportato dalla famiglia Natta Pesenti e della storica presidentessa dell’Associazione “Amici del Museo” Franca Pesenti, ricordata durante l’inaugurazione. Un museo che intende sostanzialmente fungere da catalizzatore per i visitatori per raccontare la storia del nostro territorio, facendo da richiamo per le nuove generazioni. Un intervento importante che intende porsi come inizio di un percorso di rinnovamento, che si apra ad un mondo in continuo mutamento.

In occasione dei 100 anni del Museo di Scienze Naturali è stato rinnovato anche il logo del Museo, considerato ormai superato. Il nuovo logo è un evidente richiamo all’unicità dei reperti conservati in museo: spicca infatti la stilizzazione dell’Eudimorphodon ranzii, pterosauro di epoca triassica, tra i più antichi rettili volanti rinvenuti al mondo e conservato nelle sale di Piazza Cittadella. La proposta grafica è dello studio “Temp” ed è il frutto di un lungo lavoro di confronto con il Comune di Bergamo e il personale e i direttori del Museo.

 

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