Giovani in viaggio per costruire la propria identità: un incontro con la Fuci «Sulla soglia»

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“Gnoti sauton”, “Conosci te stesso” è stata una delle prime espressioni in greco antico che ho memorizzato durante la mia esperienza tra le possenti mura del Liceo Sarpi.

Una massima di Talete che mi ha interrogato a tal punto che, dopo pochi mesi, mi sono trasferita al Liceo Secco Suardo e ho iniziato la mia avventura nella Psicologia. La mia curiosità mi ha sempre spinto ad esplorare terre lontane e a soli 22 anni ho quasi completato il giro del mondo, ma nonostante ciò il più grande viaggio che ho mai compiuto è stato quello per costruire la mia identità.

È un viaggio incompleto e non so se mai riuscirò a fermare la bussola e segnarla come tappa raggiunta, ma qui mi viene in aiuto Italo Calvino che con una bellissima frase mi rassicura: “A volte uno si sente incompleto ed è soltanto giovane”.

Sono soltanto giovane, ogni tanto dovrei ricordarmelo, perché faccio pensieri e rimugino troppo pensando che debba iniziare ad avere troppi punti fissi dimenticandomi che la giovinezza è un tempo prezioso di ricerca e di continuo movimento.

“Chi sono?” – “Chi sarò?” sono domande a cui non saprei rispondere, anche se proprio oggi ho terminato la mia ultima sessione invernale e i miei esami si contano ufficialmente sulle dita di una mano.

I miei amici si laureano, sposano o comprano casa ed io sono qui che penso a come potrò costruire il mio futuro, dove vorrò costruirlo e con chi e continuo a sperimentare cose nuove per scoprire nuovi lati di me, come un ventaglio di tante sfumature dello stesso colore.

In questa prospettiva inizio a sentirmi non più incompleta, ma incompiuta, come se guardandomi dentro capissi che ci sarà sempre un tocco nuovo di colore da aggiungere a chi sono.

In questo campo l’Università mi ha aiutato moltissimo, entrare a pieno in una materia mi ha fatto conoscere tutte le diverse angolature e prospettive possibili interrogandomi ogni volta.

Penso che l’Università possa contribuire alla costruzione della propria identità nella maniera in cui lo studio riesca a contaminare la tua vita in aspetti che potrebbero sembrare lontani e marginali e che se questo genera confusione tanto meglio.

Tutto il mondo ha avuto origine dal caos, nulla è nato perfetto e compiuto, ma è stata la fortunata e casuale combinazione di piccole sfumature che nemmeno noi stessi conosceremo mai fino a fondo.

Nella Fuci spesso ci chiedono “Chi siamo” e noi rispondiamo con “Venite a conoscerci” perché il bello di essere giovani è quello di non avere frasi standard e formule specifiche che ti fanno sentire arrivato, ma diventare compagni di viaggio per capire se si può arrivare insieme.

Io non so chi sono e non penso che neanche dopo il master dei master in Psicologia riuscirò mai a dirlo, ma sono sicura che questo sentiero di scoperta è il più meraviglioso che un uomo possa intraprendere senza aver timore di perdersi.

Chi siamo è un mistero, ma per essere compagni di viaggio possiamo invitarvi a scoprirlo con noi, insieme al Prof. Igor Sotgiu, docente di Psicologia Generale dell’Università degli Studi di Bergamo e Don Giuseppe Belotti, direttore dell’Associazione di Psicologia e Psicoterapia “Il Conventino”, Venerdì 9 Febbraio alle ore 18 nella Chiesa di Sant’Andrea

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