Olimpiadi, l’oro di Arianna Fontana e l’argento di Federico Pellegrino: due medaglie “pesanti”

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Un’incisione nel ghiaccio e una scivolata sulla neve ed ecco che il medagliere dell’Italia olimpica si arricchisce di due medaglie pesanti. Arianna Fontana vince l’oro nei 500 metri di Short Track e Federico Pellegrino l’argento nella sprint di Fondo. Due metalli preziosi che si aggiungono al bronzo ottenuto nel biathlon l’altro giorno da Dominik Windish. Bella, bellissima, emozionante la vittoria di Arianna Fontana che ha dovuto attendere l’esito del fotofinish per avere la certezza di averla spuntata sull’avversaria coreana che la stava rimontando. Poi il pianto, l’abbraccio col marito, la stretta forte con la bandiera tricolore, quella che lei stessa aveva tenuto alta nel cielo durante la cerimonia di inaugurazione.
La nostra portabandiera ha fatto centro rispettando i pronostici e conducendo una mattinata di gare sin da subito a ritmo altissimo, in modo prepotente, ma elegante, deciso ma con stile. Doveva essere l’olimpiade delle donne e non è un caso che il primo oro sia arrivato dalla nostra donna per eccellenza degli sport invernali. Una che non solo ha fatto conoscere all’Italia dei navigatori e dei calciatori lo short track, ma è riuscita anche ad appassionarla. Uno sport bellissimo, di contatto, precisione, scaltrezza, velocità, rispetto, coraggio. Tutte doti che Arianna ha dentro di sé e che l’hanno portata ad essere il nostro simbolo di questi Giochi. Una sentenza. E non è finita perché di occasioni ne ha ancora nei prossimi giorni.
Pochi minuti più tardi ecco l’argento di Pellegrino. Non avevamo ancora abbassato le pulsazioni per la volata di Arianna Fontana che il cuore è tornato a battere veloce. Veloce come la gara sprint dello sci di fondo, veloce come Pellegrino che come un avvoltoio ha tenuto i suoi principali avversari nel mirino per poi uscire sul rettilineo finale ed agguantare – anche in questo caso per un soffio – la medaglia d’argento. Oro alla Norvegia, manco a dirlo, con Klaebo che ha preso il largo in fretta. Per Pellegrino un risultato eccellente considerato anche che non si correva nella sua tecnica preferita, ma quando nelle gambe e nella testa hai talento non c’è variazione che tenga. Sereno, freddo, umile, convinto dei propri mezzi, Pellegrino doveva portare a casa qualcosa e lo ha fatto e questo, chi fa sport lo sa, non è mai un’impresa facile.
Ma come diciamo spesso durante queste manifestazioni, quando gli italiani hanno la pressione altissima addosso danno il meglio, estraggono dal cilindro l’estro e la spensieratezza che da sempre ci contraddistinguono e centrano l’obiettivo. Siamo a tre medaglie, le Olimpiadi sono iniziate da quattro giorni: alziamo gli al cielo seguendo il tricolore che si issa per celebrare il primo oro e fissiamo obiettivi ambiziosi.

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