Teatro sociale e videogames: dialogo aperto agli incontri di Conversas

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“Conversas consiste in una serie di incontri informali durante i quali due o tre conversatori (ossia coloro che tengono le fila del discorso) propongono un tema, un progetto o un’esperienza che li riguarda da vicino e che saranno spunto per una chiacchierata dalla durata di circa 30 minuti guidata dalla figura di un moderatore. A Conversas i protagonisti sono tutti i partecipanti conversatori e non: lo scopo è proprio quello di interagire, partecipare, confrontarsi o semplicemente ascoltare in un’atmosfera libera da ogni giudizio.”
Spiega così Gerry Racano, direttore artistico della Compagnia dei Sogni, in che cosa consiste un incontro di Conversas. Il progetto, nato a Lisbona nel 2012, si espande oggi in molti paesi d’Europa con lo scopo di condividere e discutere progetti, interessi, storie di vita. Questi incontri hanno un’unica e semplice regola: lasciarsi travolgere dal flusso naturale del dialogo.
“Io ho partecipato all’incontro di martedì 30 gennaio al Tassino Cafè nelle vesti del conversatore- prosegue Gerry Racano- In qualità di direttore artistico della Compagnia dei Sogni ho presentato la compagnia, il nostro spettacolo Parotite e il nostro ideale: un teatro per tutti, fatto da persone semplici, che parli di tematiche sociali attuali in maniera comica. Oltre a me c’era anche un secondo relatore, Giulio Taminelli, fondatore di RetroGaming Bergamo, nonché grande esperto della storia dei videogiochi. Lui ha cercato di spiegare in breve che cosa sia il retrogaming e ha parlato del potenziale futuro dei videogiochi senza tralasciare i casi in cui possono essere dannosi.”
Serate di questo tipo non sono di certo all’ordine del giorno e avere la possibilità di parteciparvi è un’occasione per farsi conoscere meglio e far comprendere a chiunque quanto lavoro ci sia dietro a un’idea o a un progetto.
“Da questo incontro –conclude Gerry- ho avuto un riscontro molto positivo, c’è stato molto interesse da parte dei presenti nei riguardi del nostro progetto. Siamo riusciti ad incuriosire e farci seguire raccogliendo molti contatti per future collaborazioni. La caratteristica che più mi ha colpito è stata la voglia di condividere senza alcuna competizione: tutti partecipavano scambiandosi di idee e consigli. È stata un’esperienza molto positiva e, grazie all’invito degli organizzatori, parteciperemo anche alle serate Conversas fuori Bergamo.”

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