I giovani cercano ancora Dio? Un incontro “Sulla soglia” con la Fuci

0

Il motto della Fuci a livello nazionale è: “Spirito e Mente in movimento”, una frase che mi è entrata subito nel cuore, non solo perché grazie alla Federazione non sono mai stata ferma un minuto, diventando una trottola tra i monumenti di Piazza Duomo e le coincidenze di Trenord, ma perché perfettamente in linea con un sentimento di ricerca che accompagna noi giovani.
Nella mia esperienza fucina le occasioni di essere sempre in movimento mi hanno permesso di incontrare tanti giovani come me arricchendomi, stimolandomi e spingendomi verso l’alto.
I giovani cercano ancora Dio? Se non cercano Dio cosa cercano? Come sono cambiati i modi di cercarlo? Sono domande a cui cercheremo di rispondere venerdì sera dalle 18 nella Chiesa di Sant’Andrea, grazie al Prof. Tomelleri, sociologo dell’Università di Bergamo e Don Massimo Epis, preside della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.
Starò “Sulla Soglia”, perché davanti a questo tema è dove mi sento di stare, vorrei tanto potervi rispondere alle domande scritte sopra, ma onestamente non saprei come.
Il Prof. Tomelleri, responsabile della parte scientifica del Progetto “Young’s” saprebbe aiutarmi indicando i tipi sociologici, i veri giovani che abitano Bergamo e si scontrano con la dimensione della preghiera, giovani veri, lontani dai manichini di alcuni spot creati per questo Sinodo dove non riesco a riconoscermi.
Don Massimo Epis mi rimanderebbe a leggere il suo temutissimo ma anche adorato manuale blu, croce e delizia di tanti studenti dell’ISSR di Bergamo e prezioso aiuto per chi si sente “un po’ teologo”.
Quello che vi posso dire è che non ho mai smesso di cercare Dio, anche quando ho dubitato della Chiesa, la mia vita aveva preso una piega strana e dentro sentivo rabbia e dolore, sono sempre rimasta ad aspettare.
Aspettare, perché l’orgoglio che nutre tante delle mie scelte, mi ha portato alla convinzione che a volte sia Dio a cercare me, a volere me, a interrogarmi su quello che io voglio, perché l’amore di Dio non ti destina a qualcosa, non pianifica per te, ma ti rende libero.
In quest’ottica di un Dio che cerca me ed io che cerco lui ci sta tutto, come un’amicizia.
In un’amicizia sei ricercato, come nei western, perché nelle relazioni vere e profonde le persone hanno bisogno di tenere stretti i contatti, come se fossero fili che appena si allentano bisogna subito tirare per sentire se dall’altra parte c’è ancora qualcuno che tiene.
Sei ricercato, perché sei unico, speciale e l’altro ti ama e valorizza, ma a volte ti dice: “RI-CERCATI!”, perché ti sei perso per strada, non ti riconosco, non ti vedo da tanto tempo e mi manchi.
Mi manchi, perché su di te ho scommesso, su di te ho messo una taglia, e sei tanto prezioso per me che anche quando tu sarai lontano io non mi stancherò mai di aspettarti.

Share.

Lascia un commento