A come amore, z come zelo: come trovare grandi argomenti per piccoli lettori. Parola di Papa Francesco

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Dalla A di amore alla Z di zelo, Papa Francesco si rivolge ai bambini con un particolare alfabeto in “A come amore, B come bambino. Le parole del Papa per i ragazzi” (Piemme) presentato nei giorni scorsi alla Bologna Children’s Bookfair 2018. Non è uno sforzo vano quello di rivolgersi ai più giovani: secondo i dati più recenti diffusi dall’Aie (Associazione italiana editori), infatti, sono loro i lettori migliori in Italia, quelli che in questo momento sorreggono un mondo editoriale in affanno.
L’82 per cento dei bambini e ragazzi fino ai 13 anni nell’ultimo anno ha letto almeno un libro, oppure ha sfogliato un albo illustrato o un libro tattile, o ancora ha letto un ebook o audiolibro o app a contenuto editoriale. Meglio di quel 65 per cento degli italiani fra i 14 e i 75 anni che nell’ultimo anno si è avvicinato almeno a un libro.
A Bergamo e provincia sono tanti gli appuntamenti di promozione della lettura per bambini e ragazzi, dal Festival di Poesia dei e per i bambini, concluso nei giorni scorsi, fino al Festival “La Vallata dei libri bambini” che ha portato anche quest’anno in Valle Seriana migliaia di ragazzi e famiglie a spettacoli, laboratori, giochi, incontri con gli scrittori fino a “Libri per sognare” promosso in città dall’Ascom, che quest’anno ha promosso anche un concorso: i finalisti – alla Fiera di Lilliput il 13 aprile – sono nomi noti come Elisabetta Gnone, Francesco d’Adamo, Zita Dazzi, Guia Risari e Gabriele Clima. La giuria che decreterà il vincitore è composta da settecento studenti dell’ultimo anno della scuola primaria e del primo della secondaria di primo grado. E poi, a maggio, come l’anno scorso ci saranno incontri e laboratori di lettura e una notte bianca. Moltissime anche le iniziative dedicate ai più piccoli, nell’ambito dei progetti di “Nati per leggere”, che si svolgono nelle biblioteche del territorio. A livello nazionale il 59% dei bambini 0-3 anni “legge” libri tattili, libri attivi, pop-up; il 92% tra i 4 e 6 anni. Dalla ricerca emerge anche che i bambini ricercano una prima autonomia nella lettura già tra i 4-6 anni (il 3%), ma è tra i 7-9 anni che l’indipendenza raggiunge il 33% fino a esplodere all’84% tra i 10-13enni.
Fra i tanti dati proposti dall’Osservatorio dell’Aie, spiccano i diversi comportamenti che si rilevano tra maschi e femmine: la lettura dei libri di carta è di poco superiore tra le bambine, li scelgono il 77% delle bambine e il 75% dei maschi. Gli ebook sono invece letti dal 13% dei maschi e dal 9% delle femmine. Quale ruolo hanno gli adulti nelle abitudini e nelle scelte dei giovani lettori? Sei bambini su dieci leggono i libri con gli adulti, la maggioranza con la mamma ma anche con entrambi i genitori. Meno incisiva l’incidenza degli insegnanti: un bambino su due tra i 7 e i 13 anni non legge libri suggeriti dai docenti. A quell’età i bambini preferiscono scegliere i libri da soli (per il 54%) o con i genitori (43%). E’ importante quindi aiutarli a scegliere bene, non accontentarsi di un titolo a caso, girare volentieri tra gli scaffali delle biblioteche, delle librerie e delle fiere, dove si trovano spunti che aiutano ad affrontare con i bambini argomenti importanti: un esempio è quello di Papa Francesco, ma sono tanti gli scrittori che senza paura propongono argomenti importanti nella vita di tutti i giorni, dall’integrazione alla lotta per la pace, per la libertà, per la giustizia, dalla fatica di superare un lutto alle conquiste della scienza. Sono libri divertenti, ben scritti, belli da guardare, che possono diventare trampolino di lancio per giochi, riflessioni, dialogo, attività di intrattenimento e di gioco anche in parrocchia e all’oratorio. In questo dossier ve ne presentiamo alcuni.

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