Si scalda il motore del Cre-Grest. Commenti a caldo di don e coordinatori dopo la prima presentazione

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Domenica 8 aprile è andata in scena la presentazione del Cre-grest 2018 per i don e i coordinatori. L’incontro è la grande novità in preparazione all’estate ed è stata pensata per includere i responsabili dei centri ricreativi nella progettazione e per fornire uno sguardo più attento e approfondito rispetto al tema e agli obiettivi.
Le opinioni riguardo la presentazione sono diverse come diverse erano, naturalmente, le aspettative rispetto alla serata svoltasi al teatro del Seminario, alla presenza, lo ricordiamo, di quasi mille persone, in rappresentanza di tantissimi oratori della diocesi.
«L’intenzione di far entrare i coordinatori del Cre-grest nel senso della progettazione è nobile, ma la modalità non mi ha convinto fino in fondo perché l’ho trovata un po’ noiosa – commenta don Matteo Cella, curato dell’oratorio di Nembro- Gli interventi di Giovanni Berera sull’arte e di Herbert Bussini sulla musica sono stati quelli più convincenti, hanno davvero centrato l’obiettivo».
Completamente diverso il parere di don Luca Pezzotta, curato dell’oratorio di Boltiere, che si aspettava invece un approfondimento più specifico: «È stata una presentazione impostata un po’ più sullo spettacolo, ma mi è piaciuta comunque. Mi sarei aspettato un maggior approfondimento, simile a una giornata di studio, ma mi rendo conto che sarebbe stato difficile gestire così tante persone seguendo quella formula».
I coordinatori presenti si ritengono generalmente soddisfatti della serata, ma hanno anche qualche consiglio a riguardo. «La presentazione è stata un po’ lunga, ma interessante – spiega Giada, una coordinatrice dell’oratorio di Boltiere – L’intervento di Herbert, secondo me, è stato il migliore perché interattivo e intervallato da qualche ballo. Anche i laboratori espressivi sono stati presentati bene e l’idea di poter scattare una foto ricreando il logo del Cre con le magliette mi è piaciuta molto. Bisognerebbe rendere la serata più interattiva e anticiparne la data perché alcuni oratori, ad oggi, hanno già programmato la formazione per il Cre-grest. Sarebbe interessante, invece, prendere spunto da questa serata per progettarla secondo i temi e gli obiettivi proposti e pensati per l’estate».
Herbert e Giovanni sono riusciti a colpire anche altri coordinatori che preferiscono mantenere l’anonimato. «Nei loro interventi è risaltato come la relazione umana sia fondamentale nei loro ambiti e, allo stesso tempo, bisogna fare attenzione nel custodirla e coltivarla per evitare che vada disperdendosi. Ci aspettavamo una serata con più approfondimenti, ma è stato interessante capire come nasce un Cre-grest e come arte, cultura e fede si mescolino in questo percorso».
La prima presentazione per don e coordinatori lascia insomma alcuni punti saldi da cui ripartire e qualche consiglio da saper sfruttare per aiutare chi il Cre-grest lo mette in moto, con tanto impegno e fatica, a lavorare al meglio. Un cantiere aperto in cui bisogna mettersi “Allopera” tutti insieme.

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