La musica del Cre-grest come strumento educativo: la sfida dell’estate

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La musica è uno strumento utilissimo che in un Cre-grest non può assolutamente mancare, ma vi siete mai chiesti come nascono le canzoni del Cre-grest o che lavoro ci sia dietro al tanto atteso cd?
Herbert Bussini, insieme a Valerio Baggio, se ne occupa ormai da circa vent’anni e spiega che creare una compilation del genere non è semplice: “L’insieme delle canzoni necessita di una struttura che sia in grado di arrivare a tutte le fasce d’età, dai bambini fino agli animatori a cui riserviamo sempre uno sguardo speciale, e deve incontrare tutti i diversi gusti in questione. Le canzoni del Cre-grest, poi, non sono tutte uguali, ma hanno strutture diverse per essere utilizzate in situazioni diverse. Ci sono pezzi più classici sui quali viene creato un ballo, altri invece nascono dall’esigenza di fare giocare i bambini e ci basiamo su ciò che vogliamo che accada. Quest’anno abbiamo provato ad inserire una novità che permetterà ai ragazzi di giocare con le rime e questa canzone sarà presto disponibile online.”
Per poter creare il cd del Cre-grest, ogni anno Herbert e Valerio si avvalgono di nuove collaborazioni per avere nuovi stimoli. Willy Valanga, un rapper bergamasco, ha lavorato all’inno “Alloperap” andando a creare una canzone che amalgama rap e lirica per avvicinare i ragazzi a un genere musicale nuovo e diverso dalle loro abitudini così da far comprendere quanto sia ampio e ricco il mondo musicale. Andrea Piccirillo, invece, ha collaborato alla stesura di “Hai mai pensato”, un pezzo nato per dare nuovi input di riflessione soprattutto agli animatori e può essere utilizzata anche durante la loro formazione. Per “Gambe in spalla” è stato prezioso l’aiuto di Stefano Rigamonti che ha saputo mettere in musica il tema del Cre-grest, invece “Scherlock” è stata pensata come una sigla di un cartone animato per introdurre il momento della storia. Dulcis in fundo, “Il cielo comincia in me”, la canzone della preghiera cantata da Alessia Gerardi con un testo scritto per coinvolgere anche i più piccoli avvicinandoli a temi difficili da capire.
Oltre l’aspetto tecnico, la musica gioca un ruolo educativo fondamentale. “La musica è uno strumento educativo importante e, come tale, bisogna saperlo utilizzare a meglio. – continua Herbert Bussini- L’obiettivo della parte musicale è quella di sapere coinvolgere tutti dando a ciascuno il proprio spazio per esprimersi. Non importa che tu sia timido, stonato o un po’ impacciato, la musica accoglie tutti.”
Anno dopo anno, le sfide diventato sempre più difficili: “Quando pensiamo al cd, pensiamo anche a chi lo utilizzerà e di come fa uso quotidianamente della musica. Il materiale messo a disposizione è nelle mani di chi usufruisce in maniera rapida e immediata della musica di tendenza quindi l’attenzione è quella di avvicinarsi ad arrangiamenti vicini ai loro gusti, ma che, allo stesso tempo, gli faccia scoprire qualcosa di nuovo. Abituare gli animatori e i coordinatori a un utilizzo delle canzoni adatto alle diverse situazioni è la grande sfida che ci siamo posti. Un bambino delle elementari ha esigenze diverse rispetto a un ragazzo delle medie quindi è necessario usare canzoni diverse andando oltre ciò che piace o meno. Bisogna dare importanza ai messaggi che passano attraverso la musica anche se spesso possono passare inosservati.”
Spazio per tutti, libera espressione e coinvolgimento di ogni singola persone presente al Cre-grest: obiettivi chiari che, d’estate, si trasformeranno in sfide importanti. Per saperne di più, basta dare un’occhiata ai due canali youtube “Divertiballi” e “Cregrest” e partecipare all’incontro di giovedì 19 aprile al Centro Oratori in cui Herbert e Valerio approfondiranno e spiegheranno il tema musicale ai coordinatori.

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