Un Mantegna sconosciuto nei depositi dell’Accademia Carrara: e la scoperta finisce sul Wall Street Journal

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Un Mantegna sconosciuto nei depositi dell’Accademia Carrara: una grande scoperta, che ha portato la pinacoteca di Bergamo anche sulle pagine del Wall Street Journal. L’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti l’ha annunciato con entusiasmo con un post su Facebook: “Una grande scoperta, frutto dello studio e della ricerca di Giovanni Valagussa, curatore dell’Accademia Carrara. Un’attribuzione che pone Bergamo e la Carrara al centro dell’attenzione del mondo culturale. «Un quadro che ha trascorso più di un secolo nel deposito di un museo della provincia italiana, a pochi chilometri da Milano, è stato attribuito a uno dei più grandi artisti del Rinascimento – spiega il Wall Street Journal – L’attribuzione ad Andrea Mantegna è stata convalidata da Keith Christiansen del Metropolitan Museum of Art di New York, il maggiore esperto mondiale di questo artista». Aumenta quindi notevolmente il valore del quadro, un pannello sul quale Mantegna ha dipinto la resurrezione di Cristo: “potrebbe infatti essere valutato – continua il Wall Street Journal – un migliaio di volte di più di quanto si pensasse in precedenza: tra i 25 e i 30 milioni di euro. Entusiastico il commento di Christiansen, direttore del dipartimento di Pittura europea al Met: “È una meravigliosa sorpresa. Un’opera di qualità elevatissima di uno degli artisti più importanti del primo Rinascimento”. Valagussa si è imbattuto in questa scoperta mentre stava preparando un catalogo di lavori di epoca precedente al 1500. E’ stato colpito dalla bellezza di un dipinto scuro, alto circa 48 centimetri e largo 38. Questo lavoro tempo fa è stato tolto dall’esposizione principale, dopo che lo storico dell’arte Bernard Berenson lo aveva classificato come una copia coeva di un quadro di Mantegna andato perduto. Era assicurato per 25-30 mila euro. Dopo anni di approfondimenti e ricerche, ora è stato restituito al suo vero autore. Trovate qui l’articolo del Wall Street Journal. Nella foto d’apertura del post un particolare del dipinto, qui sotto tutto intero. Per informazioni e visite all’Accademia Carrara si può consultare il sito http://www.lacarrara.it/. 

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