Street art e muralismo a Treviglio: nuovi colori alle periferie. E c’è anche un omaggio a «L’albero degli zoccoli»

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Street art e muralismo a Treviglio: 3 artisti si raccontano all’interno del progetto “Pianura urbana”, cominciato il 7 maggio e organizzato dall’associazione Nuvole in Viaggio. La mostra ha come obiettivo quello di valorizzare le aree urbane degradate, attribuendo loro un nuovo valore culturale e creando un dialogo tra cittadino e artista. Fondamentale risulta essere proprio il rapporto con il territorio in cui l’opera d’arte viene realizzata, come spiega una delle protagoniste dell’iniziativa, Alessandra Sesto Odoni, all’opera a Cascina Pelesa a Castel Cerreto, frazione di Treviglio «Quando arrivo nel luogo nel quale realizzerò l’intervento, per me è importante passare del tempo con le persone che lì ci vivono e farmi raccontare delle storie che poi assimilo, rielaboro e fuoriescono sotto forma di immagini. In questa occasione mi hanno raccontato tre argomenti, tra cui quello relativo alla storia della cascina dove il regista Ermanno Olmi avrebbe scelto gli attori per il suo celebre film L’albero degli zoccoli». Al centro del suo murales troviamo infatti il bambino protagonista del film di Olmi, seduto dietro un muretto, mentre con un dito indica noi spettatori e allo stesso tempo anche un punto oltre la strada. «Il soggetto che ho rappresentato vuole essere un rimando nostalgico a un mondo un po’ dimenticato, quando i bambini giocavano ancora nei cortili, oltre a ricollegare lo spettatore al passato del territorio raffigurato», continua l’artista. L’opera può essere letta però a diversi livelli, infatti, un occhio più scrupoloso si accorge che il murales dipinto è in realtà un telo, che viene sorretto da un filo dell’energia che passa sopra il muro in cui vi è il murales; filo che diviene così parte integrante dell’opera d’arte. Un artificio all’interno dell’opera che ci porta così a riflettere se vogliamo accettare la natura così com’è o se preferiamo modellarla rendendola fittizia. Spunti di riflessione ci vengono proposti anche dal murales del secondo artista, Paolo Baraldi, direttore artistico del progetto e attualmente docente di arti visive presso l’Accademia della Grafica di Bergamo. «Ho realizzato molti lavori diversi fra loro – ha sottolineato Baraldi – Per Treviglio, in via Verga, ho realizzato delle campiture di colore leggere, quasi acquarellate, all’interno delle quali ho definito delle forme vegetali, biologiche a spray nero». Terzo artista di grande talento proveniente dalla Sardegna è infine Federico Carta, in arte “Crisa”, tra gli artisti di street art più conosciuti e prolifici del panorama italiano, capace di interpretare molto bene il muralismo sardo, composto da ripetizioni di segni e un sapiente uso del colore, che sarà all’opera a breve con il suo progetto artistico. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet all’indirizzo www.pianuraurbana.it e la relativa pagina Facebook.

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