Una figlia volata in cielo. La storia di Vittorio e una serata speciale con alcuni giocatori dell’Atalanta

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don Alberto con Vittorio

La scorsa settimana, nell’ambito della festa che la nostra Polisportiva di Telgate ha organizzato nel nostro Oratorio, di cui fa parte, abbiamo vissuto una bella sera di festa interamente dedicata al Club Amici dell’Atalanta “Gildo Orlandini e Brunella Fumer” dell’Oratorio Telgate. Il presidente del Club Luigi Alari, insieme alla direzione centrale dei Club Amici e al simpaticissimo Paolo Tintori, uomo assai noto a chi frequenta l’ambiente nerazzurro e le trasferte a seguito della squadra, ha organizzato questo momento di festa che ha visto il nostro Oratorio riempirsi fino a far fatica a contenere tutti, nonostante il vento e la pioggia battente.

L’incontro con Cornelius, De Roon, Hateboer

Il momento che ha maggiormente attratto, prima della cena, è stato, come ci aspettavamo, il momento di incontro coordinato dal giornalista Marco Bucarelli tra i bambini, venuti da Telgate ma anche da altri paesi, e i tre giocatori della prima squadra mandati dall’Atalanta: Andreas Cornelius, Marten De Roon e Hans Hateboer.

È stato un momento bellissimo. Questi tre giovani calciatori, peraltro già affermati nel calcio che conta in quanto tutti e tre convocati nelle rispettive nazionali maggiori (uno nella Danimarca, gli altri due nell’Olanda), hanno dimostrato un’affabilità entusiasmante: la loro cena è durata pochi minuti, perché i bambini in fila per una foto o un autografo erano troppi e loro sono stati disponibilissimi nei confronti di questi piccoli con gli occhi spalancati e un sorriso splendido.

Uno splendido amico, amico e papà di Brunella che è volata via a 48 anni

Io, rispettando il protocollo stabilito, mi siedo per la cena accanto a Marino Lazzarini, presidente dei Club e sponsor nerazzurro, e ai giornalisti Elisa Persico e Arturo Zambaldo. Con Arturo, peraltro, dialogo volentieri su molti argomenti, avendo anche molte amicizie in comune. Durante il pranzo, con la semplicità e l’umiltà di sempre, si avvicina a me e si siede sulla sedia accanto alla mia Vittorio Fumer. Vittorio è una figura splendida, che porto sempre nel cuore, così come la moglie Claudia, che incontro spesso in paese. È il papà di Brunella, alla quale è dedicato il Club Amici. Brunella era una persona squisita come mamma e papà, ha saputo affrontare la sua terribile malattia con un coraggio e una fede esemplari, senza mai perdere la speranza e soprattutto il sorriso. A soli 48 anni ha lasciato questo mondo per il cielo. Il sorriso di Brunella oggi, oltre che in Paradiso, vive nel sorriso di mamma e papà. Sorride sempre Vittorio. Quando lo incontro, stringendogli la mano, porgo sempre la domanda: “come andiamo Vittorio?”. E lui risponde, con qualche lacrima che sempre gli riga il volto ma non gli rovina il sorriso: “Andiamo avanti, don Alberto. Con l’aiuto del buon Dio. Lui guarda giù…”.

È, la sua, una fede semplice e nel contempo rocciosa. Non sono frasi preconfezionate, quelle di Vittorio: la sua è pura fede, è affidarsi a Dio, è certezza, nella fede, che un giorno rivedrà sua figlia e, insieme con tutti i suoi cari, staranno per sempre insieme nell’abbraccio misericordioso del Padre. Di fronte a queste testimonianze, non posso far altro che ringraziare il Signore, cercando di farne tesoro.    

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