Al cinema “L’affido”: una vicenda di abusi e violenze fa a pezzi una famiglia

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Nel fine-settimana 21-24 giugno troviamo anzitutto due proposte d’autore, provenienti da importanti festival: dalla Mostra del Cinema di Venezia c’è “L’affido. Una storia di violenza” di Xavier Legrand, mentre dal Festival di Toronto arriva “The Escape” di Dominic Savage.
Con un passato d’attore, Legrand mette in scena nel film “L’affido” uno dei tanti drammi capaci di sconvolgere la vita di una coppia di oggi, l’implosione di una famiglia. La materia del film è delicata e non facile da dipanare, perché si concentra sul percorso di divorzio della coppia, sulle pesanti accuse di abusi verso il figlioletto che ricadono sull’uomo. In questa torbida situazione, il regista si muove con grande padronanza, riuscendo a individuare colpevoli e innocenti in maniera netta. Il bambino occupa il centro della contesa, ma il film non approfondisce del tutto il suo disagio, indugiando invece con la macchina da presa più sul comportamento dei genitori. “L’affido” è certamente complesso e problematico, capace però di offrire spunti per dibattiti rispetto a un argomento di grande attualità.

 

È la storia di una caduta e del percorso di risalita di una donna nel film “The Escape” di Dominic Savage, autore televisivo alla prima prova sul grande schermo. Gemma Arterton è Tara, donna realizzata, sposata e con due figli; la quotidianità però diventa stretta, soffocante, al punto di non riconoscersi più. Tara non vede altra soluzione che fuggire via. “The Escape” esplora dunque il lato buio della madre di famiglia, quando è troppo sovrastata dalle incombenze.
Torna a girare Marco Ponti, regista di “Santa Maradona”: il suo film è “Una vita spericolata”, commedia on the road ricca di adrenalina con giovanti interpreti di talento, Lorenzo Richelmy, Matilda De Angelis e Eugenio Franceschini. Film di genere che unisce azione e denuncia sociale. Racconto frizzante, urlato e in alcuni passaggi sopra le righe.
È sempre una commedia degli equivoci “Toglimi un dubbio” di Carine Tardieu con François Damiens e Cécile de France: un quarantenne scopre che il proprio padre non è il padre biologico. Inizia così una ricerca della verità, tra inganni e umorismo. Per gli amanti della commedia francese. Dalle tinte invece horror è “Obbligo o verità” di Jeff Wadlow, che trasforma una serata tra amici in una notte di inseguimenti e paure. Tema usurato, con qualche guizzo di novità.
Da ultimo, “Sea Sorrow. Il dolore del mare”, che vede alla regia l’attrice britannica Vanessa Redgrave con sguardo sulla condizione dei rifugiati, e “Gli ultimi butteri” di Walter Bencini, sull’antica professione dei butteri in Toscana.

(*) Commissione nazionale valutazione film Cei Massimo Giraldi, Sergio Perugini (*)

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