Festival Danza estate: un omaggio a Pina Bausch con film, incontri, spettacoli e un atelier di improvvisazione

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«Pina Bausch: la rivoluzione della danza» è il filo conduttore di una serie di iniziative che portano nel cuore del Festival Danza estate, in collaborazione con il Teatro Tascabile di Bergamo (TTB) un omaggio alla grande coreografa e danzatrice tedesca. E’ un particolare approfondimento tematico inserito nel progetto triennale denominato FOCUS PINA: Pina Bausch, la rivoluzione della danza, che porta a Bergamo svariati eventi attorno a questo personaggio di massimo rilievo nel panorama mondiale della danza contemporanea e del teatro-danza, tra mostre fotografiche, incontri e interventi, performance, spettacoli e molto altro ancora. Da giovedì 7 a domenica 17 giugno nel Chiostro del Carmine (Sede TTB) a Bergamo si svolge una mostra fotografica curata da Sonia Schoonejans, “Pina Bausch vista da Maarten Vanden Abeele”. Tra il 1990 e il 2000, il fotografo e regista fiammingo Maarten Vanden Abeele ha seguito il lavoro di Pina Bausch scattando centinaia di foto dalle quali è stata tratta una mostra, originariamente allestita al Couvent des Cordeliers di Parigi, che rende omaggio alla forza drammatica della coreografa scomparsa nel 2009. Le immagini più significative da esporre sono state scelte dalla stessa Pina Bausch e dalla curatrice della mostra Sonia Schoonejans, regista, scrittrice e critica di danza. La mostra si compone di diverse immagini di differenti formati in bianco e nero che ritraggono i momenti apicali di alcune fra le maggiori opere di Pina, tra cui “Le Sacre du Printemps” e “Nelken”. Si ringraziano Monica Casadei e Artemis Danza. Allestimento a cura di Angelo Andreoli. Orari di apertura: dal martedì al venerdì 17 – 20, sabato e domenica 10 – 12 e 16 – 20. Ingresso gratuito. Martedì 5 e mercoledì 6 giugno 2018, dalle 19 alle 22 al C.S.C Anymore di via Don Luigi Palazzolo 23/c a Bergamo è in programma un atelier di improvvisazione con Damiano Ottavio Bigi (Tanztheater Wuppertal) info: www.festivaldanzaestate.it/eventicollaterali.

Giovedì 7 giugno 2018 al Chiostro del Carmine (Sede TTB), Bergamo, in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica dedicata a Pina Bausch alle 19 va in scena «Un secolo di danza. Omaggio a Pina», documentario-spettacolo di Sonia Schoonejanes e Artemis Danza, con la coreografia di Monica Casadei. Un secolo di danza è un documentario che ripercorre le vicende della danza con un affondo nell’Europa centrale dei primi decenni del Novecento. L’estratto presentato segue le vicende degli artisti della danza tedesca dedicando uno speciale approfondimento alla coreografa-simbolo del Tanztheater: Pina Bausch. La poetica, il metodo di lavoro e i capolavori di Pina (come “Cafè Muller”, “Blaubart”, “Kontakthof”, “Viktor”) diventano protagonisti di una narrazione filmica al contempo avvincente e istruttiva, in cui trovano posto anche le interviste ai suoi maggiori interpreti. Le immagini cinematografiche vengono animate e inframmezzate, live, dall’azione di un danzatore, protagonista di incursioni performative che riprendono stilisticamente, musicalmente e figurativamente gli episodi presentati nel film. A seguire alle 19.30 «Pina Bausch: un’eredità in movimento», Incontro aperto al pubblico. C’è un “prima” e un “dopo” Pina Bausch nell’arte del Novecento. Nata a Solingen, in Germania, il 27 luglio del 1940 e scomparsa a Wuppertal il 30 giugno del 2009, Pina Bausch ha lasciato un repertorio di titoli formidabili e un’esperienza sul processo di creazione che ha rivoluzionato la scena mondiale. Riflettere sul repertorio di “pezzi” creati da Bausch con il suo Tanztheater Wuppertal dal 1973 al 2009, dopo la sua formazione in Germania con Kurt Jooss e in America, significa ripercorrere l’avventura di un’artista che ha dato con il suo “teatrodanza” un volto inconfondibile all’incontro tra la danza, il teatro e le altre arti, ma anche rimettere l’accento su una grande coreografa, maestra nello studio dei dettagli e dell’organizzazione dei movimenti necessaria all’espressione dell’individuo e della collettività. Bausch ha rifondato l’idea stessa di interprete, diventato con lei danzatore co-autore, ha messo in luce in una molteplicità di soluzioni la relazione feconda tra danza, gesto quotidiano, coreografia, musica, scenografia, ha scardinato il rapporto tra vita e finzione scenica. A distanza di nove anni dalla sua scomparsa, il Wuppertal tanztheater continua a portare in scena il suo repertorio ma anche è ormai aperto a nuove declinazioni della sua storia come lo sono molti dei suoi danzatori ora diventati autori e coreografi, si pensi al percorso fecondo dell’italiana Cristiana Morganti. Un incontro per interrogarci con l’ausilio di filmati storici dell’archivio Cro-Me di Milano e di estratti dei programmi a lei dedicata da Classica HD (Sky, canale 138) sulla portata dell’eredità in movimento di un’artista indimenticabile. Con la partecipazione di Damiano Ottavio Bigi, danzatore della compagnia del Tanztheater Wuppertal. Ore 20.30 apertura al pubblico della mostra e inaugurazione. Alle 21.15 proiezione del documentario “Autour de Pina Bausch – Tanztheater Wuppertal” a cura di Francesca Pedroni (ideazione e interviste) e Maria Mauti (regia) foto di Alessandra Zucconi, produzione Classica tv (canale 138, SKY), Italia, 2007, 49’. Il documentario ruota intorno a due spettacoli esemplari e diametralmente opposti rispetto alla relazione tra danza e teatro: Agua, pezzo del 2001, straripante di natura e di colore dedicato al Brasile e presentato a La Fenice di Venezia nel 2007, un lavoro in cui il codice danza è prevalente, e il riallestimento al Théâtre de la Ville di Parigi del dolente Bandoneon sul tango, pezzo del 1980, in cui la relazione con la danza è nodo drammatico. Si parla continuamente della danza, ma non si danza quasi mai. Bandoneon è un titolo chiave dello stesso concetto di Tanztheater bauschiano dove i codici della scena si intrecciano e si contaminano fortemente, Agua rappresenta al contrario un ritorno pieno alla danza. Il documentario è costruito intorno a questi eventi, con estratti dagli spettacoli, interviste ad alcuni dei danzatori storici di Bausch come Dominique Mercy, Aida Vainieri e Cristiana Morganti, e stralci dall’incontro pubblico tenuto a Venezia dalla stessa Bausch in occasione del Leone d’Oro alla carriera conferitole in quella stessa estate dalla Biennale. Biglietto per l’intera serata: 8 euro.
Sabato 9, sempre in collaborazione con TTB Teatro tascabile di Bergamo e la rassegna “Arcate d’Arte”, va in scena un doppio spettacolo, a partire dalle 21:30 al Chiostro del Carmine. Annamaria Ajmone, vincitrice nel 2015 del premio Danza&Danza come “interprete emergente-contemporaneo”, presenta il suo “TRIGGER”: un’esplorazione personale, orientata alla trasformazione di uno spazio in un luogo, che per un tempo limitato, diventa dimora, luogo di passaggio, tana di un corpo che, in ascolto continuo, amplifica gli spazi interni ed esterni a sé. A seguire, Compagnie MF con Francesco Colaleo e Maxime Freixas – entrambi danzatori e coreografi freelance attualmente coinvolti in una ricerca poetica sul corpo comico – presenta “RE-GARDE”, spettacolo di danza contemporanea che indaga sul senso della vista: dimensione innocente e pulita di uno sguardo che si posa sulle cose e che sa ironicamente divertirsi con la vita. In scena due uomini, specchio delle loro proiezioni, sono pronti a subire o ricevere, a dare o perdere, a essere manipolati, provocati, abbandonati. Il corpo è controllato e vigile come lo sguardo, ma non rinuncia a godere di momenti di distensione e respiro.

Domenica 17 giugno 2018 nel Chiostro del Carmine (Sede TTB), Bergamo, in occasione della chiusura della mostra fotografica dedicata a Pina Bausch alle 19 la Compagnia Artemis Danza
presenta “Heroes” con coreografie di Monica Casadei, in prima nazionale. Parallelamente al lavoro svolto negli spettacoli di repertorio della compagnia, gli interpreti di Artemis Danza hanno sentito la necessità di confrontarsi con la lezione di una grande icona della danza contemporanea, Pina Bausch, la cui scrittura coreografica nasceva dalla spinta a sondare le profondità dell’animo umano, misurandosi costantemente con l’urgenza del gesto e il suo significato. L‘esito di questa ricerca, svoltasi sotto la guida di Monica Casadei, è un mosaico poliedrico composto di cinque intensi soli, legati dal filo conduttore della ricerca di una personale e intima espressività creativa. Artemis Danza. È fondata nel 1994 in Francia da Monica Casadei. Si trasferisce in Italia nel 1997 e dal 2014 ha sede al Teatro Comunale di Bologna. Ad oggi Artemis Danza ha messo in scena più di trenta creazioni, che vanno da spettacoli di danza contemporanea a coreografie per spettacoli teatrali e opere. Artemis Danza supporta il lavoro di giovani coreografi e promuove iniziative educazionali come workshop professionali e conferenze teoriche. A seguire un brindisi con gli artisti. Biglietto unico 6 euro. Alle 20 «Nelken-Line». Festival Danza Estate ha deciso di aderire alla call della Pina Bausch Foundation “Join! The Nelken – Line”, coinvolgendo scuole e compagnie di danza e di teatro del territorio, ma anche semplici spettatori e appassionati di danza, nel ricreare la celebre “camminata” di Pina Bausch per le strade della città. Il Festival, supportato da diversi partner, diffonderà il video tutorial rilasciato dalla Fondazione Pina Bausch in cui Julie Anne Stanzak insegna la breve coreografia. Dal Chiostro del Carmine di Bergamo Alta partirà quindi la nostra “Nelken-line”, per poi proseguire nelle strade del centro storico di Bergamo Alta e sulle mura venete, dichiarate patrimonio dell’umanità nel 2017 dall’Unesco. Di questa sfilata verrà realizzato un video che sarà inviato alla Fondazione Pina Bausch per essere pubblicato insieme agli altri già realizzati sul loro sito web e diffuso sui social. Per aderire alla Nelken line scrivi a info@festivaldanzaestate.it entro venerdì 1 giugno.

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