San Giovanni Bianco, i ragazzi si mettono all’opera come giardinieri, giocolieri e cuochi

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Come dei veri giardinieri… AllOpera. Quello del giardinaggio è infatti uno degli otto laboratori che vedono impegnati i 180 ragazzi del Cre di San Giovanni Bianco, in Val Brembana.

Il titolo di quest’anno, AllOpera, «è l’invito che Dio rivolge a ciascuno di noi e che anche noi ci rivolgiamo reciprocamente: non siamo chiamati ad una sorveglianza passiva delle meraviglie del Creato ma ad un agire attivo a servizio di un dono ricevuto gratuitamente» come si legge nella presentazione del CreGrest. E i settanta animatori, guidati dal parroco don Diego Ongaro e da alcuni giovani coordinatori, hanno concretizzato questo messaggio organizzando il laboratorio denominato “Pollice verde”. «Questa attività vede coinvolti i ragazzi più grandi, dalla quinta elementare alla terza media, che sono suddivisi in quattro gruppi e si alternano nelle quattro settimane del Cre – spiega Alessandro Rana, dell’equipe educativa parrocchiale -. Questa settimana il laboratorio si svolge nella Casa-famiglia di Berbenno e i ragazzi sono impegnati a tagliare il prato, potare le siepi e piantare i fiori in giardino. La scorsa settimana e quelle a venire, resteremo in zona a sistemare il giardino della casa parrocchiale e dell’oratorio».

Quello dei baby-giardinieri non è l’unico laboratorio che coinvolge la creatività e la manualità dei bambini e ragazzi che partecipano al Cre di San Giovanni Bianco e che provengono dalle numerose contrade. C’è il laboratorio di cucina, guidato dall’insostituibile curato don Luca Valoti, e quello di giocoleria, tenuto da uno specialista, sempre per i ragazzi più grandi. Per i bambini dalla prima alla quarta elementare, invece, c’è quello degli aquiloni di stoffa e quello dedicato alla string-art, cioè l’arte di comporre un quadro con dei fili colorati sostenuti da chiodi fissati su una base di legno.

Come si svolge una giornata al Cre di San Giovanni Bianco? «Alle 14 c’è l’accoglienza con dei balli di gruppo nel teatro dell’oratorio, poi i bambini partecipano ai laboratori suddivisi in otto squadre in base all’età, verso le 16 c’è la merenda e a seguire i tornei sempre a squadre – prosegue l’animatore Alessandro -. Al termine viene proposto un momento di riflessione con la preghiera».

Ad aiutare nei laboratori, nella pulizia degli ambienti e per la distribuzione della merenda ci sono una ventina di mamme e papà che si alternano in base alle loro disponibilità. A collaborare nella buona riuscita del Cre ci sono anche gli alpini, che questa sera cucineranno per le famiglie.

Una volta alla settimana il Cre si trasferisce in gita: a Rosolina mare, al parco acquatico Le vele e sul monte Ronco.

Le voci, i colori e le danze animeranno i pomeriggi dell’oratorio fino al 13 luglio, giorno in cui si terrà la festa conclusiva con la cena preparata dagli “Amici delle baite” e lo spettacolo finale in teatro.

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