Il campo di impegno e formazione di Libera sui beni confiscati alle mafie

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Non bastano le inchieste, non bastano i beni confiscati né gli articoli di giornale: parlare di mafia a Bergamo spesso è ancora un tabù. Qualcosa da nascondere sotto il tappeto dell’opinione pubblica. Ed è anche per questo che anche per quest’anno l’associazione Libera organizza un campo di impegno e formazione sui beni confiscati proprio qui, in terra bergamasca. Un modo per accendere i riflettori su un fenomeno assolutamente reale, ma anche e soprattutto per educare i più giovani ad osservare il territorio e impegnarsi per preservarlo, grazie alla cittadinanza attiva e all’impegno civico.

Il campo si svolgerà dal 30 luglio al 5 agosto 2018 e sarà itinerante: non resterà cioè fisso in un unico luogo ma si sposterà tra diversi beni confiscati in provincia.

 

Cosa sono i campi di “E!state Liberi”? 

Ogni anno “ Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie ” organizza in tutta la penisola “E!state liberi”: esperienze di campi di impegno e formazione sui beni confiscati alle mafie. Per una settimana, i partecipanti ai campi si mettono in gioco in prima persona. Insieme alle realtà che gestiscono i beni confiscati si rimboccano le maniche e danno una mano, che si tratti di lavorare nei campi, imbiancare i locali o supportare durante le attività quotidiane.

Oltre all’impegno c’è poi la formazione: per capire come agiscono le mafie su quel territorio, ma anche per incontrare chi le contrasta giorno dopo giorno, chi costruisce percorsi di inclusione e crescita, chi con il suo lavoro porta avanti a vario titolo la lotta alla criminalità organizzata, alla cultura del ricatto e della prevaricazione.

I partecipanti ai campi di “E!state Liberi” incontrano quindi giornalisti, magistrati, attivisti, rappresentanti di enti e realtà attive sul piano civico e solidale. Molto importante è anche l’attenzione data alla memoria: ricordare i nomi e le storie delle vittime innocenti delle mafie è anch’esso una forma di resistenza civica ed è per questo che durante i campi vengono proposti ai partecipanti anche degli incontri con i familiari.

L’esperienza dei campi attira ogni anno migliaia di persone, giovani e meno giovani, che scelgono così di trasformare la propria esperienza in un’occasione di riflessione e impegno. Nel 2018, sono più di cinquanta le località coinvolte in 13 regioni diverse. Tra di esse, c’è anche Bergamo.

 

 

Il campo di “E!state Liberi” 2018 a Bergamo

Quello del 2018 è il secondo campo organizzato dal coordinamento territoriale di Libera a Bergamo. Il primo si era tenuto l’anno scorso e quest’anno si è deciso di replicare, segno che la necessità di parlare di questi temi è sentita. E parecchio anche. Basta guardare il numero di beni che il campo toccherà dal 30 luglio al 5 agosto.

Una villetta a Berbenno che, confiscata ad un usuraio, ospita oggi una cosa famiglia. Un appartamento a Seriate che, dopo la confisca per truffa allo stato, è stato assegnato ad una rete di scuole per la formazione alla legalità. E ancora, un appartamento ad Alzano Lombardo e una villa a Gorlago (confiscata per traffico di droga e armi), per concludere poi con una villa a Suisio, precedentemente in mano ad un killer della ‘ndrangheta.

Il campo è pensato specificatamente per i gruppi. I partecipanti si impegneranno alla sistemazione dei beni – taglio delle siepi, lavoro nell’orto, realizzazione di murales – e approfondiranno con i formatori il tema della colonizzazione mafiosa in Lombardia: obiettivo del campo sarà la realizzazione di un prodotto multimediale per raccontare l’esperienza e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

 

 

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