Il CRE dei ragazzi di terza Media: “già e non ancora”

0

Alice, Azzurra e Caterina, CRE di Grumello del Monte

All’interno dell’organizzazione del CRE, un posto particolare è occupato dalla classe terza media. I ragazzi di questa annata fanno parte della categoria che potremmo definire, con parole di cui forse spesso si abusa, me ne rendo conto, del “già e non ancora”. Infatti, questi ragazzi sono già grandi, possono tranquillamente assumere responsabilità nei confronti dei bambini più piccoli, ma nel contempo non sono ancora animatori. La scommessa per l’organizzazione è quella di tener conto, a livello educativo, di questa situazione particolare, proponendo attività che permettano loro di implementare gesti di cura e dedizione nei confronti dei più piccoli, senza tuttavia richiedere un impegno e una responsabilità che assumeranno dall’anno successivo, quando, dopo un percorso adeguato di formazione, diventeranno animatori. Com’è andata? Lo chiedo ad Alice, Azzurra e Caterina, ragazze di terza media di Grumello del Monte. Le ringrazio di cuore, complimentandomi ancora con loro per il bell’esame sostenuto e augurando loro il meglio per l’avventura che iniziano negli istituti superiori che hanno scelto.

Per “imparare” a essere animatrici

Estate, CRE 2018.  Come ogni caldo luglio ci incontriamo in Oratorio. Ma questa volta è diverso, è l’ultimo CRE prima di diventare animatrici e anche il CRE del post esami. Un momento di puro relax e divertimento.  Per noi, frequentatrici del CRE praticamente da sempre, è un momento che si aspetta tutto l’anno, perché ci si diverte e finalmente si può staccare la spina dalla scuola e dai pensieri negativi.  Quest’anno, a maggior ragione dato che era per noi l’ultimo da “animate”, è stato il CRE più bello di tutti. È stato speciale anche perché abbiamo vissuto la nostra prima esperienza da preanimatrici, dato che durante le mattinate abbiamo svolto dei laboratori con i bambini del MINI-CRE, facendo così esperienza di cosa significhi essere animatrici. Un bell’esempio che sicuramente ci sarà anche utile per il prossimo anno è stato il comportamento durante il CRE dei nostri animatori. Sono riusciti a coinvolgerci nelle attività senza forzarci e supportandoci quando sbagliavamo, insegnandoci anche che vincere non è tutto e cosa significhi essere una squadra unita: una squadra che non esclude nessuno. Essendo i più grandi, gli altri compagni più piccoli apprezzavano il nostro supporto durante i tornei e perciò anche noi volevamo impegnarci cercando di dar loro un buon esempio giocando lealmente.

Punto di arrivo. E di partenza

In generale, tutto è stato più bello e unico perché sapevamo che quella era l’ultima volta che vivevamo quelle emozioni. Oltre ai momenti passati con la squadra e con le amiche è stata bella anche la giornata del gemellaggio, dove il nostro oratorio ha ospitato i CRE di Tagliuno e Telgate. Ci siamo sfidati con gli altri ragazzi sui gonfiabili, con vari giochi, e per la prima volta dopo anni il nostro Oratorio è riuscito a vincere. Anche l’ultimo giorno è stato indimenticabile, perché abbiamo lottato fino alla fine per riuscire a vincere il CRE, anche se  non eravamo nei primi posti della classifica, collaborando gli uni con gli altri per farcela. Alla sera si è svolta la festa finale e nonostante il maltempo ci siamo divertiti comunque a ballare sotto la pioggia. Durante le classifiche finali c’è stata ancora più intesa tra le squadre, perché ci siamo abbracciati tutti in un grande cerchio, cantando la canzone della preghiera del CRE, tra le lacrime di qualcuno (specialmente di terza media), triste all’idea di lasciare la squadra, il CRE e gli animatori.  Ma tra la tristezza e l’angoscia ci sono state anche suspense e felicità per l’ annuncio del vincitore di questo CRE All’ opera”... La nostra squadra!

Concludiamo dicendo che sono state tre settimane intense e bellissime: davvero quest’ ultimo CREè stato molto importante per il nostro futuro percorso da animatrici!  

Share.

Lascia un commento