Le stelle cadenti, l’attesa, la riflessione. Quella del 12 agosto sarà una notte magica senza luna

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Fanno sognare, affascinano. Fanno tornare bambini, quando si era disposti a stare con il naso all’insù ad osservare il cielo di notte anche per ore. Le stelle cadenti sono da sempre uno spettacolo che merita d’esser guardato. Non tanto per le stelle in sé (che io da piccola vedevo cadere in gran quantità, mentre oggi faccio fatica a individuare una stella cadente nel corso di un’estate intera), quanto per ciò che il sondare il cielo notturno porta con sè. Il silenzio, l’attesa, la riflessione.

Quando ero ragazzina passavo il mese d’agosto in montagna, in alta Val Brembana. Mi piaceva, la notte di San Lorenzo, uscire furtiva di casa con una coperta sotto il braccio, una torcia, un block notes e una matita. Cercavo il punto migliore, lontano dalle luci del paese ma anche dal bosco, che un po’ di timore sapeva incuterlo anche a me, e mi fermavo. Distendevo la coperta, mi sedevo, alzavo lo sguardo, stavo lì. Ferma, assorta, persa.

All’inizio hai il vuoto, stacchi da tutto, ti concentri sulle stelle. Poi, man mano che il tempo trascorre, i pensieri affiorano. E sono riflessioni spesso terribilmente profonde. Il sentirsi piccoli piccoli, il pensarsi grandi e unici, il rapporto con Dio e con la fede, la consapevolezza di sé e ciò che sempre sfuggirà alla comprensione umana. Tra un pensiero e l’altro passa una stella cadente, passa qualche persona in cerca come te di pace, passa un gatto solitario. Mentre la montagna è là immobile davanti a te, punto fermo e imponente. Ogni tanto qualche riflessione l’annoti, ogni tanto ti perdi a disegnare. La serata trascorre e tu sai di averla passata con te stessa, con i tuoi dubbi, le tue paure, i tuoi sogni, le tue speranze.

E anche oggi, che ragazzina non sono più, la notte di San Lorenzo esercita su di me un fascino ipnotico. Quest’anno dicono che ci saranno le condizioni perfette per osservare il cielo. Novilunio. L’11 agosto la Luna si troverà in congiunzione con il Sole e resterà invisibile. Tra il 12 e il 13 agosto le stelle brilleranno in tutto il loro splendore, pare che in quella notte passeranno anche cento stelle all’ora. Per l’occasione vedrò di non farmi trovare impreparata e prenderò dal cassetto quei due-trecento desideri che vorrei veder realizzati nei prossimi anni. Ma soprattutto ne approfitterò per riprendere in mano un block notes, per guardarmi dentro, per passare una bella serata navigando tra domande e risposte. Che ancora non so darmi, ma che prima o poi arriveranno.

 

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