Uni.movie in Sant’Agostino con “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone

0

Atmosfere fiabesche ne «Il racconto dei racconti» di Matteo Garrone, in programma martedì 4 settembre alle 20,45 nell’ex Chiesa di Sant’Agostino a Bergamo nell’ambito della rassegna cinematografica Uni.movie dell’Università degli Studi di Bergamo. La proiezione del film (ingresso libero) sarà preceduta dall’introduzione della professoressa Barbara Grespi, docente di Cinema, fotografia e televisione. L’iniziativa, organizzata nell’ambito del 50° anniversario dell’Ateneo, ogni primo martedì del mese richiama i cinefili e non solo nella ex chiesa di Sant’Agostino. Nove storie per un percorso di edutainment che, nell’arco dell’anno, intende analizzare, attraverso il linguaggio cinematografico, alcuni aspetti sociali tipici del contemporaneo. Il racconto dei racconti è un progetto basato su tre delle 50 fiabe raccolte nella collana “Cunto de li cunti” di Giambattista Basile. Il sorprendente film di Matteo Garrone ha vinto 3 Nastri d’Argento, 7 David di Donatello e un premio ai Globi d’oro, ottenendo anche un grande successo al box office. Il regista di “Gomorra” e “Reality” è uno degli autori italiani più visionari e barocchi, il suo film è il ritorno alla madre di tutte le fiabe europee, una pellicola che va in fondo alle sue più profonde ossessioni. La trama: siamo nel 1600 e una bellissima regina non sorride più, devastata dal desiderio di quel figlio che non riesce ad avere. Due anziane sorelle approfittano di un fraintendimento per attirare le attenzioni di un re erotomane. Un sovrano organizza un torneo per dare in sposa la figlia, consapevole che nessuno dei pretendenti potrà superare la prova. I tre episodi narrati hanno una struttura circolare e una dimensione olistica, sono vicende di sangue e carne dove ogni storia contiene un qualcosa di ognuna delle altre: una citazione, uno sguardo, un doppio. Il desiderio con cui la regina vuole per sé un figlio annulla il sacrificio del marito e soffoca il bisogno di essere amato del figlio stesso, che aspira alla libertà del suo gemello povero. La lussuria insaziabile del re erotomane è una sfida eterna alla morte e alla decadenza del corpo, ben impersonata dalle due anziane sorelle impegnate in una corsa contro il tempo che le porterà a dividersi. Come l’unione dei due gemelli, come il legame fra un padre immeritevole e una figlia degna di ereditare un regno. Tutte le informazioni sul sito www.50unibg.it

Share.

Lascia un commento