Bergamo, alleanza tra Museo Bernareggi e Università: in via Pignolo”una dorsale della cultura”

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“Una dorsale della cultura”: è questa l’immagine guida del nuovo progetto che unisce Diocesi, Università di Bergamo e Fondazione Bernareggi in un’iniziativa di ampio respiro. Il Museo diocesano Bernareggi raddoppia: una parte resterà nel palazzo Bassi Rathgeb di via Pignolo 76 che occupa attualmente, una parte aprirà (non prima della fine del 2019) in Piazza Vecchia, occupando l’Aula Picta, (ora passaggio interno che collega via Arena con Piazza Vecchia), le scuderie sottostanti e alcuni spazi annessi della curia vescovile. Nel palazzo Bassi Rathgeb, poi, apre (prestissimo, dal primo ottobre) una nuova sede dell’Università di Bergamo.
«Uno scrigno del passato – ha detto il vescovo questa mattina alla presentazione del progetto al Museo Bernareggi – diventa un laboratorio del futuro. La lettera pastorale che ho consegnato alla Diocesi proprio in questi giorni, che traccia le linee del nuovo anno pastorale, ha come titolo “uno sguardo che genera”. Nell’orizzonte del vicino Sinodo dei Giovani che Papa Francesco ha voluto fortemente, questo progetto è uno sguardo che genera futuro, che genera cultura, che genera “un nuovo umanesimo” che è proprio l’obiettivo preso dalla Conferenza Episcopale Italiana per questo decennio. La Diocesi di Bergamo ha deciso di investire in questo dialogo con le nuove generazioni, come dimostra la collaborazione con l’Università attraverso un “accordo quadro” che si articola in diverse proposte. Una sinergia tra la Chiesa, l’Università, le istituzioni pubbliche, le fondazioni, gli enti e i cittadini che auspico possa creare un volano di pensiero, un contagio di cultura di cui abbiamo tanto bisogno. In quest’ottica la scelta di ripensare l’Aula Picta come spazio per una proposta di percorso museale, decidendo di ridurre spazi agli uffici della Curia, va esattamente nella linea di un’apertura alla città, proprio con quello sguardo che ammirando l’arte del passato genera nuove prospettive per il presente e sogna vie di incontro per il futuro. Uno sguardo che genera incontro, lavoro in rete e dialogo fra generazioni».

La Fondazione Adriano Bernareggi e l’Università degli Studi di Bergamo intendono sviluppare azioni e progetti comuni nell’ambito culturale, della formazione e della ricerca valorizzando gli spazi disponibili presso Palazzo Bassi Rathgeb in Via Pignolo 76, che ospita la raccolta di opere del Museo diocesano e che potrà accogliere centri di studio e ricerca, spazi didattici, biblioteca e sale studio. La collaborazione permetterà di sviluppare sinergie al fine di rendere maggiormente fruibile il materiale museale, aprirlo ad un pubblico più ampio ed in particolare giovane come quello che frequenta l’Università, fruire di alcuni spazi e della biblioteca specialistica presente presso il palazzo, realizzare in comune alcune iniziative in ambito culturale e artistico.

Il Rettore dell’Università Remo Morzenti Pellegrini ha sottolineato che non è soltanto la necessità di nuovi spazi a dettare la decisione di “allargarsi” occupando il Palazzo Bassi Rathgeb, ma la volontà di alimentare «una vera dorsale culturale» che si sta strutturando e in cui l’Università si propone come propulsore per le attività del territorio, intrecciando le proprie attività, in un’ottica di rete, con le altre istituzioni culturali, comprese l’Accademia Carrara e la Galleria d’arte moderna e contemporanea. Saranno trasferiti nella nuova sede un dipartimento e un corso di laurea specifico, quello di “Arte, design e comunicazione visiva”: “In questo modo – sottolinea il rettore – il rapporto che andremo ad instaurare permetterà anche di potenziare l’attività di ricerca universitaria, di dare opportunità agli studenti di confrontarsi direttamente con le opere d’arte collocate nel palazzo, di creare nuove occasioni espositive di cui possa fruire tutta la città”. Palazzo Bassi Rathgeb si trova in una posizione strategica per l’Ateneo, essendo baricentrico tra la sede di Sant’Agostino, l’ex Collegio Baroni e – pensando al futuro – l’ex Caserma Montelungo. Il polo umanistico dell’Università di Bergamo raccoglie attualmente oltre 8 mila studenti, e dai primi dati sulle nuove immatricolazioni, ha anticipato il rettore, c’è una crescita del 20% rispetto all’anno scorso”. Questa operazione risponde quindi a una necessità oggettiva, in attesa dei programmati recupero del Chiostro Minore di  Sant’Agostino e dell’ex Caserma Montelungo, ma allo stesso tempo qualifica maggiormente l’offerta formativa e offre nuove prospettive e possibilità per il futuro.

«Questo progetto – ha sottolineato Giuseppe Giovanelli, presidente della Fondazione Bernareggi – è frutto di un’attenta riflessione, compiuta anche con l’intento di rendere maggiormente sostenibili le nostre attività. Ci siamo proposti di realizzarlo senza che comportasse una riduzione dell’offerta, creando anzi nuove opportunità. In questo modo fra l’altro viene valorizzato lo spazio dell’Aula Picta insieme con altri per ora inutilizzati. Nei circa 500-600 metri quadrati di esposizione sarà creato un nuovo allestimento che nelle nostre intenzioni accanto ad alcuni pezzi della collezione permanente lascerà spazio anche ad esposizioni temporanee, con la possibilità di valorizzare il ricchissimo patrimonio artistico presente sul territorio della nostra diocesi. Il nuovo percorso espositivo sarà strettamente correlato all’esistente museo della Cattedrale ed agli altri edifici e musei presenti nel contesto di Piazza Duomo. Prenderà forma, così, un sito di cultura e di arte che, insieme con  il Battistero, il tempietto di Santa Croce ed il museo della Cattedrale, permetterà di proporre al visitatore un racconto che dalle origini cristiane arriva  alle soglie dell’umanesimo con la possibilità di dialogare con le altre Istituzioni culturali presenti in Piazza Duomo. Ci auguriamo che nascano e si rafforzino legami di collaborazione più stretti, fino a portare per esempio alla creazione di un unico biglietto per l’intero percorso museale». In questo cammino non viene dimenticata ma semmai potenziata anche l’offerta di percorsi educativi per le scuole e le parrocchie e di incontri di formazione aperti ai giovani e alla città. Le sale di palazzo Bassi Rathgeb che continueranno ad ospitare il Museo Bernareggi sono in fase di riallestimento e saranno pronte per la fine dell’anno: a quel punto potranno beneficiare anche di un ampliamento degli orari di apertura, seguendo quelli dell’università (tutti i giorni feriali, fino al sabato mattina). Per la nuova sede in Aula Picta sarà invece necessario aspettare fino alla fine del 2019.

 

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