Il Patronato San Vincenzo compie 90 anni: «Dentro queste mura c’è il mondo»

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“Dentro il Patronato San Vincenzo troverai il mondo”. Questa è stata la frase che mi hanno detto quando ho iniziato il mio tirocinio e conoscendo il Patronato soprattutto per il suo immenso servizio di accoglienza, mi aspettavo che si riferisse alla molteplicità di storie, culture, e volti che ogni giorno attraversano quei cancelli.

Quel mondo in questi giorni compie 90 anni, la vecchia fornace abbandonata e trasformata da Don Bepo ha deciso di festeggiare per celebrare quanto di bello si è potuto costruire in questi anni passati insieme, tra la complessità  di incrociare sguardi, lingue e vite tanto diverse.

La piazza del Patronato raccoglie il mondo della vita dell’uomo, puoi incontrare Antonio che cerca di spiegare a Sonco quando riceverà lo stipendio nell’ufficio accoglienza, Francesca e Alessandra che scelgono quali borse creare nel laboratorio “D-TANTEMANI”, Federica in agenzia tra le doti lavoro, i corsi e i curriculum da sistemare.

Il cortile del Patronato non potrebbe mai essere vuoto, i ragazzi non mancano mai, siano quelli della scuola professionale o dei laboratori del Centro Meta. Quel cortile sorvegliato dalla Madonnina e dal grande orologio che segna il dono del tempo che passa, ed il tempo passa al Patronato, non cammina mai, ma corre sempre veloce, perché le cose da fare sono sempre troppe, i pezzi da mettere insieme non combaciano mai e serve tanta pazienza.

Come il mondo, non si ferma mai un momento, a volte perfino i preti devono fare i benedettini, pregare e lavorare, a diventare padri per quei figli trovati sulla loro soglia, a dover dir di no, perché la generosità potrà anche essere grande, ma non abbastanza da poter magicamente aumentare i centimetri quadrati di quegli spazi.

In questi tre giorni in quel cortile si festeggia e come sempre ci stanno proprio tutti, anzi aspettano che arrivino altri amici, gli ex allievi e tutti quelli che in 90 anni hanno saputo cogliere in quel casermone abbandonato la bellezza del mettersi a girare.

Ho passato 6 mesi al Patronato come tirocinante, ho potuto conoscere il mondo attraversando quel cortile e tornarci stasera per festeggiare i suoi 90 anni è stato un sussulto al cuore, perché in quel posto dove ho lasciato un frammento di me, stasera ho alzato gli occhi e mi sono ricordata che il segreto di quel luogo speciale sta in quel “AMATEVI A VICENDA” che si rivolge a chi si ferma in quel cortile.

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