Artisti londinesi sotto i riflettori di “About London”: incontri per principianti e perplessi

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Una città ricca di storia che negli ultimi cent’anni ha subito profondi cambiamenti: non è più capitale di un impero, non è più a capo del commercio mondiale, non lancia più nuove mode, ma resta comunque una culla per molti artisti: Londra si presenta così alle soglie del 2019. Tanti artisti trovano ancora nella capitale inglese un rifugio e, allo stesso tempo, un palcoscenico su cui mettere in mostra il proprio operato. Talenti da tutto il mondo si riversano a Londra sperando di trovare un futuro ricco di sogni, com’è accaduto ai sei artisti che dal 29 ottobre al 26 novembre saranno ospiti di “Arte Contemporanea per Principianti e Perplessi” iniziativa giunta alla sesta edizione intitolata “About London”. Il ciclo di incontri è tenuto da Silvia Gervasoni, docente di storia dell’arte, educatrice museale presso l’Accademia Carrara di Bergamo e curatrice.
Nel ciclo di incontri organizzato e promosso dalla fondazione Bernareggi, non si parlerà mai di artisti inglesi autoctoni, ma di diverse origini. A dare inizio alle serate in programma sarà una coppia di artisti, Gilbert&George: l’altoatesino e l’inglese sono due talenti che con la loro arte socio-politica e il loro sguardo, attento osservatore della realtà negli ultimi cinquant’anni, si sono guadagnati il loro posto nel panorama internazionale. La loro concretezza artistica dà forma all’Humor inglese. Il secondo appuntamento si concentrerà su Mona Hatoum, palestinese di nascita, che ha trovato in Londra il suo milieu creativo, ideale per la sua arte tendente anch’essa alla politica. Lunedì 12 novembre si approfondirà il lavoro di Damien Hirst, un artista anglo-irlandese tra i più noti nell’ambito figurativo degli ultimi anni, che ha iniziato nelle periferie londinesi per poi accrescere la sua fama a livello internazionale. Nell’ultimo periodo è tornato a Londra per cercare nuovi talenti proprio da dove egli stesso ha iniziato.
A seguire, il lunedì successivo sarà protagonista l’artista turco-inglese Tracey Emin che a Londra ha avuto la possibilità di rapportarsi con un pubblico decisamente reattivo e coinvolto dalle sue opere dolorose e autobiografiche.
La conclusione di questo ciclo d’incontri sarà affidata a Anish Kapoor, artista indo-londinese, che si allontana dal modus operandi dei suoi colleghi e cerca di raggiungere l’armonia universale e l’equilibrio dei vari opposti che si interfacciano nel mondo. Cinque artisti di fama mondiale e con storie differenti per creare un percorso adatto agli amanti dell’arte e ai più curiosi. Tutti gli incontri si terranno presso il Museo Bernareggi alle 18.30. Costi: 5 euro ad incontro o 20 euro per l’intero ciclo. 2 euro ad incontro per gli studenti, ai quali verrà rilasciato attestato di frequenza per l’intero ciclo per ottenere crediti formativi. Per i sacerdoti della Diocesi il ciclo di incontri è gratuito. Info: tel. 035 219 893, mail: info@fondazionebernareggi.it

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