Festival Donizetti Opera: spettacoli e laboratori per giovani e anziani

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“La mission del Festival Donizetti Opera è quella di essere presenti nei luoghi di formazione dei giovani e di raggiungere tutti i cittadini del territorio bergamasco”. Con queste parole l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti ha introdotto i nuovi progetti del Festival che sarà rivolto in particolar modo a due tipologie differenti di pubblico: i giovani e gli anziani. Il 10 ottobre parte infatti “Donizetti CARISMAtico”, una rassegna per la Fondazione Casa di ricovero Santa Maria Ausiliatrice Onlus rivolta proprio agli ospiti della struttura. Un’iniziativa in grado di far rivivere emozioni profonde negli spettatori, facendoli sentire partecipi di un evento culturale che per la prima volta raggiunge anche luoghi mai toccati prima. Molteplici anche le iniziative rivolte ai più giovani, come le attività di Donizetti Educational che prenderanno il via l’11 di ottobre, realizzate in collaborazione con PromoScuola e dal titolo “Donizetti? Presente!”. Proprio all’interno di quest’ultimo nasce il progetto “Rita a spasso”, destinato agli istituti superiori di Bergamo e provincia. “Per la prima volta, con questa iniziativa gli studenti diventano i veri protagonisti” ha sottolineato il direttore del teatro Donizetti Massimo Boffelli, durante la conferenza stampa di presentazione che si è svolta al Liceo Scientifico Mascheroni, dove andrà in scena l’opera donizettiana “Rita” l’11 e il 12 ottobre. Da qui l’opera partirà per poi essere trasferita anche nelle altre scuole, in un contagio culturale che coinvolga insegnanti e studenti in tutto il territorio. Altre le novità importanti rivolte il pubblico più giovane, come la possibilità per gli under 30 di poter assistere alle due opere del compositore bergamasco, Enrico di Borgogna e Il castello di Kenilworth pagando solo 10 euro il singolo biglietto. Con “Enrico Young”, che andrà in scena il 27 e il 29 novembre al teatro sociale, anche il pubblico giovanissimo delle scuole elementari e medie potrà assistere alla riduzione dell’opera donizettiana “Enrico di Borgogna”, per accostarsi in maniera graduale alla conoscenza del noto musicista. “Si tratta di un’opera molto importante” ha spiegato il direttore artistico del Donizetti Opera, Francesco Micheli, “che rappresenta il primo lavoro del giovane Gaetano e che vuole essere di buon auspicio per la prima volta a teatro di tanti giovani bergamaschi, proprio perché il teatro non deve essere un luogo elitario riservato a pochi, ma di tutti”. Non è finita qui, le soprese con Donzietti Opera sono davvero tante, infatti a partire da gennaio 2019 partiranno, sempre destinati alle scuole, tre laboratori (musicali, visivi e narrativi) su Gaetano Donizetti dal titolo “Ti presento Gaetano”, per approfondire la conoscenza del compositore, del Teatro Sociale e della casa natale di Borgo Canale.

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