Il Vangelo, immigrati e credenti. Il Decreto Sicurezza di Salvini è un errore. Grave

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Subito dopo l’approvazione, all’unanimità, del Decreto Sicurezza un amico prete che vive dalle mie parti mi manda un messaggio che tra le altre cose dice così: “Mi chiedo con quale coraggio possiamo parlare dei giovani anche al Sinodo dei prossimi giorni quando non ci preoccupiamo della sorte di migliaia di giovani che appartengono ad altri Paesi.  Ma che ora abitano qui e di cui preferiamo non parlare o non prendere posizione. Fa paura una Chiesa che moltiplica le riunioni e gli incontri e poi non sa vedere con lucidità il dramma che sta capitando davanti a noi.”

Atteggiamento ossessivo, violento, razzista

Certamente il mio amico non si riferiva a Pax Christi e al suo Presidente nazionale, mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti che in una lettera inviata ai partecipanti al convegno per giornata nazionale in memoria delle vittime delle migrazioni usa parole forti contro il Decreto, osannato dal Ministro dell’Interno come risolutore, finalmente, di tutti i guai che i profughi e i migranti stanno apportando a questo nostro paese e dal coro assordante di quella paurosa percentuale, si dice del 60%, di cittadini italiani che applaudono e condividono. Mons.Ricchiuti scrive di essere preoccupato, anzi indignato, del clima che da qualche mese si è venuto a creare nel nostro Paese.

Si ha l’impressione di trovarsi davanti ad un atteggiamento, da parte del ministro dell’Interno, del Viminale e del Governo tutto (fatta eccezione per qualcuno che invita ad una maggiore moderazione dei toni e delle scelte operative, vedi Aquarius, Diciotti ecc.), ossessivo, violento e razzista. Ormai, i profughi e i migranti sono considerati nient’altro che delinquenti, criminali, stupratori, prostitute e spacciatori. Ladri di case e di lavoro degli italiani! Questi sono i messaggi che, purtroppo, stanno passando nei mass-media, nelle piazze e nelle strade e…perfino nelle chiese e tra i  “buoni” cristiani, narcotizzando  menti, cuori e coscienze.

Il Presidente di Pax Christi è anche preoccupato dalle conseguenze di questo Decreto (“se dovesse entrare in vigore ma spero vivamente che possa essere fermato”) perché queste sarebbero devastanti sulla pelle delle persone, “migranti e rifugiati, uomini e donne in cerca di pace”, come scrisse papa Francesco per la scorsa giornata mondiale. Si va verso un ammasso di persone in grandi ghetti con conseguenze facilmente immaginabili, invece di favorire un’accoglienza diffusa in tantissime piccole realtà come sta già succedendo anche in molte comunità. Infine, ribadendo una posizione più volta sostenuta da Pax Christi, mons.Ricchiuti grida a gran voce il suo non riconoscersi in chi propone leggi disumane e in quel 60% che applaude.

Desideriamo essere una sinfonia di voci che reclamano umanità, rispetto della persona, inviolabilità dei diritti delle persona, specialmente quello di calpestare questa terra che è di Dio,  non  nostra!  I confini non si possono trasformare in muri e reticolati. Barche, barconi, navi e camions nei deserti, hanno a bordo una umanità che cerca solamente un futuro… di umanità!!!”

Certamente il mio amico prete non si riferiva ai Missionari Combonianie ai membri dell’Associazione Missionaria Internazionale (AMI) che in una denuncia-appello apparsa su Nigrizia manifestano il loro totale disaccordo nei confronti del decreto legge Sicurezza e immigrazione, varato dal Consiglio dei ministri, perché considera l’immigrazione principalmente come un problema di ordine pubblico.

Il cosiddetto “decreto Salvini” cancella di fatto i diritti fondamentali degli stranieri e rischia di incrementare ancora di più la percezione che i rifugiati sono una minaccia per la sicurezza dei cittadini italiani, e non persone da proteggere. L’aspetto securitario del decreto legge, indiscutibilmente necessario, non deve e non può mettere in secondo piano l’aspetto più importante, e cioè che l’immigrazione non è una maledizione ma una risorsa per la società.

Il Decreto Sicurezza contrasta con la dottrina sociale della Chiesa. E con la Costituzione

Nel concreto, i padri Comboniani restano convinti che i cambiamenti presentati nella legge vanno a peggiorare invece che migliorare le leggi vigenti in materia di immigrazione. “Come cristiani e missionari riteniamo che l’impianto generale della legge Sicurezza e immigrazione sia in netto contrasto con la dottrina sociale della Chiesa e gli insegnamenti di papa Francesco e dei suoi predecessori che costantemente invitano all’accoglienza di profughi e immigrati, incoraggiandone l’integrazione nella società.” Infine, dalle pagine di Nigrizia si rivolgono al presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, affinché si rifiuti di apporre la propria firma al decreto Immigrati e sicurezza ed esiga che venga riscritto nel rispetto dei principi di fondo della Costituzione italiana e delle convenzioni internazionali in materia di immigrazione.”

Una buona notizia: il 15% dei cattolici è rimasto fedele al Vangelo

Dunque, a chi si riferiva il mio amico prete? Ai tanti, tra i suoi confratelli, che tacciono per prudenza? Ai molti, tra i credenti, che fingono che il Vangelo non abbia a che fare con l’umano? A quanti, e sono tantissimi, applaudono il nuovo corso perché difende “i valori cristiani”?

Forse ha ragione don Cristiano Mauri, Rettore del Collegio Volta di Lecco, quando scrive: “Secondo Libero l’85% dei cattolici è fedele a Salvini. La buona notizia è che un buon 15% è rimasto fedele al Vangelo”.

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4 commenti

  1. sito medio on

    L’ultima riflessione di Rocchetti mi ha colpito in modo particolare, ma che cos’è questa prudenza, sbandierata in tutte le salse, in tutti gli incontri, è forse l’atteggiamento da tenere nei rapporti con la società civile. per paura di non disturbare il manovratore? L’adeguarsi ai tempi deboli, dando risposte altrettanto deboli, la paura di parlar chiaro o il limitarsi a proclamare il Vangelo nei principi generali, senza mai coniugarli e scendere nelle problematiche del quotidiano? Da che parte stà tutto questo volontariato, vanto della nostra Italia? E tutti gli organismi, semplifico chiamandoli impropriamente di partecipazione delle varie Parrocchie? Siamo sicuri di aver fatto il possibile per far conoscere il fenomeno, o li abbiamo lasciati facili prede della paura?
    Sempre per citare amici magari anche preti,….. Abbiamo passato l’estate a manovrar costine e cotechini e rischiamo di rimaner salami!

  2. Fabio Baldelli on

    Mi dispiace, ma è la solita guerra tra poveri…quando finalmente guarderemo il problema da un altro punto di vista allora forse accetterò tutti questi discorsi, che sanno molto di giudizio e poco di misericordia, la tanto sbandierata misericordia. Quando finalmente grideremo contro la potente regia che dietro sta spingendo per provocare questa emigrazione di massa? Non venitemi a dire che questa è un’emigrazione “organica” perchè è totalmente falso e offende davvero questi giovani che vengono costretti a lasciare la propria terra e la propria casa, per andare verso un futuro ignoto. Chi parla così non ama questi giovani, ma ama l’ideologia che c’è dietro a tutto questo, e con furore e acredine pontifica dalla propria presunta supremazia morale giudicando l’operato di altri. Quanto risentimento e quanta poca umiltà vedo dietro certe prese di posizione…Ovviamente questi giovani sono pedine di un gioco di potere che agisce dietro di loro e dietro di noi, e in questa situazione di emergenza totale mi pare evidente che si debbano trovare soluzioni per loro, ma discorsi che solo attaccano chi muove critiche senza attaccare il potere finanziario che si muove dietro o sono in malafede o sono semplicemente ingenui. Mi verrebbe da dire: forti con i deboli, ma deboli e silenzi con i forti

    • SantAlessandro on

      In che modo, però, questo decreto se la prenderebbe con i “poteri forti” che lei cita? Non ci sembra affatto che vengano toccati. Quelli che colpisce sono ancora una volta i più deboli, che – seguendo anche il suo ragionamento – diventano vittime due volte: alla partenza e all’arrivo.

  3. silvana messori on

    “Leggi disumane”! eh sì! a volte senza promulgare leggi, mettiamo le persone alla fame! In Italia, Patria del Diritto, si è dimenticata dell’Italia dei “doveri”! Ormai viviamo in Paesi considerati di alta cultura civile, a prendere per scontato anche l’ultimo dei diritti! Non desidero entrare nel merito di fare un l’elenco delle disumanità, perché le pagine dei media di tutti giorni, ne sono piene! Ora che l’acqua ha sbordato i confini del nostro territorio, gridiamo aiuto, aiuto affogo! Mentre tutti noi ci trastullavamo nel complimentarci di vivere in un Pese civile e di progresso, altri piangevano quella inumanità, che ora tanto viene sbandierata con totale disinteressamento, non solo della classe politica italiana, civilmente preparata ad arginare e non a espandere, ma anche dalla nostra comunità cristiana ecclesiale, che portava a pensare che fare l’elemosina sarebbe stato sufficiente, non così per tutti naturalmente, e che veniva proposto con il dare del nostro “avanzo”, ma in pratica, che a noi era “un” in più che non ci “serviva” ! Carità cristiana a mio parere molto detta ma poco fatta nel concreto del suo valore “umano” e che avrebbe dovuto essere approfondita concretizzando i doveri nostri di paesi civilizzati, nei confronti di coloro che oggi vengono a “limitare” ciò che è integrazione e disumanità! Può un argine fermare l’onda del mare? come bestie ferite, si cercherà di sopravvivere allo sbordo, ma nessuna legge può far sì che la disumanità avanzi, se non prendiamo il toro per le corna e cominciare a ragionare, tutti, che siamo diventati delle belve che si sbranano fra loro e che di umano non c’è proprio più niente… Altro che salami… ormai siamo diventati cibo per cannibali!

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