Mamma con bambino 2018: sui manifesti il gesto antico e semplice dell’allattamento

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Prima di diventare mamma, quando mi capitava di vedere in luoghi pubblici una donna che allattava il proprio figlio, mi sentivo a disagio, senza un motivo preciso vero e proprio. Con la gravidanza, mi ero informata sull’allattamento, ma si sa, dalla teoria alla pratica a volte c’è un abisso e finché non si vivono certe situazioni non si riescono a comprendere appieno. con la nascita di mia figlia Elyssa ho capito l’importanza, ma soprattutto la naturalezza di questo gesto. All’inizio mi vergognavo, mi mettevo in un angolino, ma poi ho messo da parte i timori e mi sono ritrovata ad allattare pubblicamente nei luoghi più disparati: dai mezzi pubblici al supermercato, fino ai ristoranti, ai parchi, in spiaggia, mentre passeggiavo portando mia figlia in fascia o nel marsupio. Eppure l’allattamento è un percorso ad ostacoli, spesso anche tra le stesse mura familiari, a partire dagli sguardi che non hanno bisogno di essere accompagnati da parole, sguardi che fanno sentire il proprio peso e che pongono la donna al centro dell’attenzione mentre allatta in pubblico, come se stesse facendo qualcosa di sbagliato e dovrebbe vergognarsi e nascondersi. Da quando un gesto così naturale è diventato sbagliato, e per quale motivo? Questi interrogativi se li è posti anche un’artista e fotografa bergamasca, Maria Zanchi, che con il suo progetto “Mamma con bambino, 2018”, ha voluto sensibilizzare su questo tema delicato. “Da artista e fotografa – spiega – sono sempre stata abituata ad osservare il mondo e le persone attraverso l’obiettivo della mia macchina fotografica. Quando sono diventata mamma, mi sono trovata ad essere oggetto di sguardi mentre allattavo in luoghi pubblici, sguardi che pesano a tutte le donne in una simile situazione. Mi sono chiesta come mai accade questo visto che l’Italia è la patria dell’iconografia della Madonna con Bambino? Così è nata l’esigenza di lavorare su quel guardare per ri – attualizzare un’icona, la Madonna che allatta, e rieducare tutti a una visione che fa parte dei nostri archetipi visivi”. Fino al 15 ottobre, in concomitanza con la Settimana per l’Allattamento Materno, per la città di Bergamo si potranno trovare questi ritratti di mamme che allattano i propri figli: una mostra fotografica “on the road” – in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione del Comune di Bergamo – proprio per arrivare alla cittadinanza e fare in modo che si interroghi sul rapporto con questo gesto in pubblico, recuperando il valore di questo atto e nella speranza che lo sguardo inquisitore diventi di comprensione e accoglienza. Mamme senza nome, né una storia, perché non importa l’età, la professione o la provenienza, sono tutte semplicemente “Mamma con bambino, 2018”, donne reali, con il proprio figlio tra le braccia attaccato al seno, in cui ogni madre può immedesimarsi, ritratte mentre allattano in strada, al supermercato, in piscina, in Chiesa, al parco, in biblioteca, in un museo, nei luoghi quotidiani che attraversano. Una mostra che porta per strada 30 mamme che allattano in 30 diversi luoghi pubblici e 100 affissioni, mostrando un momento della quotidianità assolutamente naturale con la cura, il pudore e il rispetto che si deve a se stesse, al proprio figlio, al momento di intimità della poppata, dimostrando che ciò che fanno non è esibizione, ma un gesto d’amore e spontaneità. Un progetto che si è sviluppato attraverso esperienze reali e dialoghi con le mamme ritratte e che non terminerà con la mostra: “Mamma con bambino 2018 è stato inserito in una progettualità più articolata che riguarda i bambini e le loro famiglie e, accanto agli scatti fotografici – spiega Loredana Poli, assessore all’Istruzione del Comune di Bergamo – vede la realizzazione di una ricerca sviluppata attraverso interviste alle trenta mamme protagoniste, per narrare storie di vita e tracciare un quadro dei loro vissuti di donne che scelgono di allattare in pubblico. I risultati della ricerca, che ha la supervisione scientifica di Monica Guerra, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Bicocca di Milano, vedranno poi la luce in una prossima pubblicazione”. Il progetto gode inoltre del patrocinio di Regione Lombardia, Ospedale di Bergamo ASST Papà Giovanni XXIII, Ordine della professione di ostetrica interprovinciale di Bergamo, Cremona, Lodi, Milano, Monza e Brianza; del contributo di Lions International, Ser.eN.A cooperativa sociale, Nepios Onlus, associazione a tutela dell’infanzia e della partecipazione di partner tecnici e sponsor. Il tutto non termina il 15 ottobre: le mamme sono invitate a postare le loro foto mentre allattano in luoghi pubblici con l’hashtag #mammaconbambino. Per saperne di più: www.mammaconbambino.it

 

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