Tre venerdì tra abiti e cibo “a scarto zero”: boutique RiVestiti apre le porte

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Chi, nella propria vita, può dire di non aver mai indossato qualche vestito appartenuto a fratelli, sorelle o cugini più grandi? Coloro che non hanno mai provato l’ebbrezza d’indossare una maglietta o un jeans in eredità da un qualsiasi parente si può considerare una mosca bianca, una rarità che si scontra con ciò a cui siamo stati sempre abituati.

Nelle famiglie italiane, quella del riciclo abiti è una prassi consolidata, ma c’è chi l’usato lo propone anche sul mercato. Si tratta del negozio RiVestiti, una piccola boutique in via Broseta 79 a Bergamo, che dal 2010 è diventato un punto di riferimento per gli amanti del second hand e del vintage, un modo per evitare sprechi e salvaguardare il pianeta.

Il credo della boutique, infatti, è che dietro ad ogni vestito ci sia una storia costruita pezzo per pezzo dalla creatività di chi l’ha disegnato, dalla passione di chi l’ha fisicamente creato, fino l’anima di chi l’ha scelto e indossato per la prima volta, optando ora per uno stile elegante ora per qualcosa di più casual, a seconda delle occasioni e dello spirito. Così dei semplici pezzi di stoffa si animano, arricchendosi di ricordi e assumendo il ruolo di giacca preferita o maglietta portafortuna.

Storie che, a detta della boutique RiVestiti, vale la pena riscoprire più volte regalando più vite ai nostri abiti come ricorda il logo del negozio: un simpatico gatto dalle sette vite. Oltre al second hand e al vintage, agli indumenti del negozio si devono aggiungere quelli prodotti in contesti dal particolare significato sociale. La maggior parte degli abiti viene recuperata con il laboratorio Triciclo della Cooperativa Ruah in cui il ridar vita all’usato aiuta persone in difficoltà socio-economiche creando un posto di lavoro.

Dopo un processo di raccolta e di attenta selezione, i vestiti vengono igienizzati tramite un processo di ozonizzazione e poi selezionati per essere proposti a una clientela varia e dai diversi gusti. Il ricambio di abiti in negozio è continuo e per soddisfare ogni desiderio dei propri clienti vi è anche una piccola selezione di capi nuovi a disposizione.

 

Tre serate tra riciclo e buon cibo

Per far conoscere le opportunità e le guide principali dell’economia circolare, la boutique RiVestiti apre i battenti per tre serate all’insegna del riciclo in cui i protagonisti saranno i vestiti, affiancati dal cibo.

Venerdì 23 novembre a partire dalle 17.00 con “Fai l’affare giusto” ci si inoltrerà nei benefici del riutilizzo degli abiti, ma anche del cibo. La serata sarà accompagnata da un aperitivo ottenuto da “scarti”.

Venerdì 7 dicembre sarà la volta del salto indietro nel tempo. “È tutta un’altra storia” sarà una sorta di ritorno alle origini con la scelta dell’abito e la sua storia tutta da raccontare.

Ultimo, ma non meno importante l’incontro di venerdì 14 dicembre intitolato “È tempo del riuso”: una serata per ricordare come anche l’arrivo del Natale possa essere un’occasione per fare un acquisto ragionato.

«RiVestiti è molto più di un negozio: è un modo di essere, una filosofia di vita –spiega Federica Fassi, coordinatrice di RiVestiti e di Laboratorio Triciclo della cooperativa Ruah-. Uno stile che molti, negli ultimi anni, stanno scoprendo e abbracciando ma che vorremmo far conoscere a molte più persone per creare maggiore consapevolezza rispetto a temi che riteniamo centrali per il futuro. Dunque “ridurre, riparare, riutilizzare e riciclare”, valori che sono alla base dell’economia circolare e che guidano la nostra attività da sempre. Per questo, abbiamo ideato il ciclo di eventi affiancando agli abiti, il cibo, altra risorsa essenziale che può avere molto più di una sola vita»

 

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